Due ricorsi sono stati depositati presso il Tribunale del Lavoro di Avellino. Le azioni legali contestano la recente sostituzione di Gianluigi Marotta, ex dirigente finanziario del Comune, con un funzionario proveniente da Taranto.
Contestazioni sulla nomina di un nuovo dirigente
Il Comune di Avellino ha deciso di sostituire Gianluigi Marotta, precedentemente a capo della dirigenza finanziaria dell'ente. Al suo posto è stato nominato un funzionario proveniente dal Comune di Taranto. Questa decisione ha scatenato una forte reazione.
Sono state presentate due distinte azioni legali. La prima è stata avviata dallo stesso Marotta, assistito dall'avvocato amministrativista Donato Pennetta. La seconda azione è stata promossa dal sindacato CISL Irpinia Sannio. Entrambi i ricorsi mirano a ottenere l'annullamento della nuova nomina.
Ricorso del dirigente: violazione di norme finanziarie
Nel primo ricorso, presentato da Gianluigi Marotta, si sollevano dubbi sulla legittimità della procedura. Viene contestata una presunta violazione delle norme sulla programmazione e sulla copertura finanziaria. L'avvocato Donato Pennetta ha evidenziato come la spesa prevista per il nuovo incarico, stimata intorno ai 15.000 euro, non sembrerebbe essere stata inserita né nel Documento Unico di Programmazione (DUP) né nel bilancio di previsione dell'ente.
Secondo la difesa di Marotta, mancherebbe quindi la necessaria copertura economica per il nuovo ruolo. L'avvocato Pennetta ha inoltre sottolineato il danno professionale e curriculare subito dal suo assistito a causa di questo avvicendamento. La richiesta al Tribunale del Lavoro è chiara: annullare la nomina del funzionario subentrato.
Il sindacato denuncia comportamento antisindacale
Il secondo ricorso è stato depositato dalla CISL Irpinia Sannio, rappresentata dalla segretaria Sonia Petrucciani. Il sindacato contesta un presunto comportamento antisindacale da parte dell'amministrazione comunale di Avellino. La sostituzione di Marotta sarebbe avvenuta attraverso una modifica al piano di organizzazione del personale.
La CISL sostiene che questa modifica sia stata attuata senza la dovuta consultazione preventiva delle parti sociali. La normativa vigente, infatti, prevede che le organizzazioni sindacali debbano essere informate e consultate in casi simili. La mancata osservanza di questa procedura è al centro delle contestazioni del sindacato.
Entrambi i ricorsi pongono questioni di natura legale e amministrativa. La decisione finale spetta ora alla magistratura del lavoro. Il Tribunale del Lavoro di Avellino dovrà valutare le argomentazioni presentate dal dirigente Marotta e dal sindacato CISL Irpinia Sannio. La vicenda mette in luce possibili criticità nella gestione del personale e nella trasparenza delle procedure amministrative del Comune di Avellino.
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