La tradizionale "Madonna che scappa" a Sulmona quest'anno non vedrà l'uso dei mortaretti. Le autorità cittadine esprimono rammarico, pur comprendendo le ragioni di sicurezza addotte dalla Questura.
Divieto di utilizzo dei mortaretti
La sacra rappresentazione della “Madonna che scappa in piazza”, evento di spicco della Pasqua a Sulmona, si svolgerà senza l'impiego dei consueti mortaretti. Questa decisione, presa dalla Questura dell’Aquila, mira a garantire la sicurezza durante la celebrazione.
Il Sindaco e il Vescovo di Sulmona hanno manifestato il loro dispiacere per questa interruzione di un elemento fortemente identitario del rito. Pur riconoscendo la necessità di rispettare le normative di sicurezza, hanno sottolineato come i mortaretti rappresentino una componente storica e simbolica di grande valore per la comunità.
L'assenza di questo elemento sonoro, che accompagna l'incontro tra la Madonna e il Cristo risorto, rischia di alterare la percezione tradizionale della cerimonia. Le autorità locali hanno espresso piena comprensione per le motivazioni di sicurezza, ma hanno anche evidenziato il rammarico per la perdita di un aspetto che da generazioni caratterizza questo momento di fede e tradizione.
Valore identitario e storico del rito
La “Madonna che scappa in piazza” non è solo un evento religioso, ma un pilastro della cultura e dell'identità sulmonese. La tradizione dei mortaretti, in particolare, è profondamente radicata nella memoria collettiva della città.
Il fragore dei mortaretti non è considerato un mero effetto scenico, ma un vero e proprio linguaggio espressivo. Esso comunica in modo immediato la gioia e il significato profondo del ritrovamento tra la Madre e il Figlio risorto. La loro assenza, quindi, potrebbe privare la rappresentazione di una sua componente emotiva e simbolica fondamentale.
Le istituzioni cittadine hanno ribadito il loro sostegno alla Confraternita di Santa Maria di Loreto. Questa associazione si è sempre prodigata per la cura e la valorizzazione della sacra rappresentazione, cercando soluzioni per bilanciare sicurezza e continuità delle tradizioni.
Nonostante le proposte avanzate dalla Confraternita per un utilizzo limitato e controllato dei mortaretti, le autorizzazioni necessarie non sono state concesse per l'edizione corrente. L'auspicio è che si possa aprire un dialogo costruttivo per il futuro.
Proposte per il futuro e appello alla partecipazione
Il Sindaco e il Vescovo hanno evidenziato come l'uso dei mortaretti, storicamente circoscritto a pochi istanti e in aree ben definite, non abbia mai causato problemi di sicurezza significativi. Questo dato storico alimenta la speranza di poter ripristinare questa consuetudine in futuro.
Le autorità locali auspicano un confronto aperto con le forze dell'ordine e gli enti preposti. L'obiettivo è trovare soluzioni condivise che permettano di conciliare le esigenze di sicurezza con la salvaguardia di un patrimonio culturale e religioso così importante per Sulmona.
Nel frattempo, si invita la cittadinanza e i numerosi visitatori che affollano Sulmona in occasione della Settimana Santa a partecipare ai diversi riti con il dovuto rispetto. Si sottolinea il valore intrinseco di queste celebrazioni, che coniugano fede, storia e attrattiva turistica per il territorio.
La Questura, nel suo provvedimento, ha ribadito la necessità di aderire scrupolosamente alle normative vigenti in materia di sicurezza pubblica. L'obiettivo primario è garantire l'incolumità di tutti i partecipanti, evitando qualsiasi potenziale rischio legato all'uso di materiale esplosivo, anche se di modesta entità.
La decisione, seppur sofferta, è stata presa nell'ottica di una prevenzione generale. Le autorità ritengono che, nonostante la tradizione e il valore simbolico, la sicurezza debba prevalere in ogni circostanza. Questo approccio mira a evitare spiacevoli incidenti e a garantire che la celebrazione si svolga in un clima di serenità per tutti.
La comunità di Sulmona, pur dovendo rinunciare a un elemento caratteristico, è chiamata a vivere la “Madonna che scappa” con rinnovato spirito di fede e devozione. Le istituzioni confidano nella comprensione dei cittadini e nella capacità della comunità di adattarsi a questa modifica, mantenendo intatto il significato profondo dell'evento.
La “Madonna che scappa” è un rito che affonda le sue radici nel Settecento, un momento che unisce la spiritualità alla rappresentazione scenica. L'incontro tra la Vergine Addolorata e il Figlio Risorto, simboleggiato dalla fuga della Madonna verso il Figlio, è un'immagine potente che commuove da secoli.
Il rumore dei mortaretti era tradizionalmente associato al momento della resurrezione, un'esplosione di gioia che accompagnava la liberazione dal lutto. La sua assenza quest'anno lascerà un vuoto percepibile, ma non intaccherà, si spera, la solennità e l'emozione del momento.
Le autorità locali hanno anche sottolineato l'importanza turistica dell'evento. La “Madonna che scappa” attira ogni anno visitatori da diverse regioni, contribuendo all'economia locale. Mantenere l'integrità del rito, pur con le dovute modifiche, è fondamentale anche per questo aspetto.
Si attendono ora ulteriori sviluppi riguardo alla possibilità di un dialogo futuro. La speranza è che si possa trovare un compromesso che preservi sia la sicurezza che le tradizioni più sentite dalla popolazione di Sulmona e dai suoi devoti.