Giulio Rapetti Mogol, celebre autore di canzoni, sarà protagonista di un'intervista-concerto a Spoleto. L'evento ripercorrerà i suoi 60 anni di carriera, dalle collaborazioni con Lucio Battisti ai successi internazionali, intrecciando racconti e performance musicali.
Un evento unico a Spoleto con Mogol
L'Auditorium San Domenico di Spoleto ospiterà un evento di rilievo nazionale. L'appuntamento, proposto dagli Amici della Musica, vedrà protagonista Giulio Rapetti Mogol. L'iniziativa si inserisce nella direzione artistica del pianista Marco Scolastra. L'obiettivo è offrire al pubblico un'esperienza coinvolgente. Si uniranno parola e musica in un dialogo originale.
Mogol è uno dei più importanti autori della canzone italiana. È stato candidato al Premio Nobel per la Letteratura nel 2016 e nel 2023. La sua carriera è costellata di numerosi riconoscimenti. L'incontro si articolerà in due momenti distinti. Una conversazione sarà condotta dal giornalista Massimiliano Castellani. La parte musicale sarà affidata al pianista Giuseppe Gioni Barbera.
La carriera di Mogol: da Battisti ai successi internazionali
Il cuore dell'evento sarà il racconto della carriera di Mogol. Verrà approfondita la storica collaborazione con Lucio Battisti. Questa partnership è considerata una delle più influenti nella musica europea. Saranno ricordati molti artisti per cui Mogol ha scritto testi. Tra questi figurano Mina, Adriano Celentano, Eros Ramazzotti e persino David Bowie. Questo testimonia l'impatto internazionale del suo lavoro.
La parte musicale rappresenterà un vero e proprio omaggio. Barbera interpreterà al pianoforte brani iconici. Canzoni come «Il mio canto libero», «La canzone del sole» e «Con il nastro rosa» saranno eseguite. Questi brani sono legati ai testi di Mogol e alle musiche di Battisti o altri grandi compositori.
L'autobiografia come filo conduttore
Particolare attenzione sarà dedicata alla sua autobiografia. Il libro si intitola «Mogol senza paura. La mia vita». Questo testo farà da filo conduttore al dialogo. Offrirà aneddoti personali e retroscena. Ci saranno riflessioni su una carriera lunga e articolata. Si partirà dagli inizi fino alla fondazione del Centro Europeo Toscolano. L'autobiografia sorprende per il suo contenuto. Racconta di un ragazzo tutt'altro che destinato alla musica. Mogol si descrive come stonato e poco disciplinato. Era quasi insofferente agli studi musicali. Da qui prende forma un percorso umano, prima ancora che artistico.
Il libro attraversa la sua crescita nella Milano del dopoguerra. Racconta l'ingresso nel mondo discografico quasi per caso. Poi, l'incontro decisivo con Lucio Battisti. Non si tratta solo del racconto di un sodalizio storico. Descrive anche un nuovo modo di intendere la canzone. Una musica più intima, legata ai sentimenti quotidiani. Una musica capace di parlare a tutti senza retorica. Nelle pagine emergono i retroscena di molti brani celebri. Si parla delle collaborazioni con artisti diversissimi tra loro. Viene presentata una visione della musica come forma di verità emotiva.
Dalle parole alle note: un viaggio nella memoria collettiva
Mogol riflette su successi, errori e scelte personali. Il racconto arriva fino ai progetti più recenti. Tra questi, il Centro Europeo Toscolano. Qui trasmette la sua idea di scrittura e interpretazione alle nuove generazioni. Durante l'evento, queste storie si intrecceranno naturalmente con la musica. Nella seconda parte, il pianoforte darà voce ad alcuni dei brani più iconici legati ai suoi testi. Saranno eseguite canzoni come «Io vorrei… non vorrei… ma se vuoi», «Un’avventura», «La prima cosa bella», «Se stiamo insieme», «Anche per te», «L’emozione non ha voce», «Con il nastro rosa», «Il mio canto libero», «La canzone del sole».
In questo modo, il racconto del libro prenderà vita attraverso canzoni che molti conoscono a memoria. Questo è il punto di forza dell'incontro. Mostrare come esperienze personali, intuizioni e incontri si siano trasformati in melodie e parole. Parole entrate nella memoria collettiva.