Tre uomini, condannati per furti commessi a Perugia, sono stati arrestati in Romania dopo anni di latitanza. Le pene residue variano da 2 a oltre 4 anni di reclusione.
Arresti in Romania per furti a Perugia
Le autorità hanno catturato tre individui di nazionalità rumena. L'arresto è avvenuto il 27 marzo in territorio romeno. I fermati sono due fratelli, rispettivamente di 45 e 52 anni. Un terzo uomo, di 45 anni, è stato anch'egli arrestato. L'operazione è scaturita dall'esecuzione di un mandato di arresto europeo. Tale mandato era stato emesso dalla Procura Generale di Perugia.
I tre devono scontare pene detentive residue significative. Uno dei fratelli deve espiare 4 anni e 1 mese di carcere. L'altro fratello ha una pena residua di 3 anni e 7 mesi. Il terzo uomo dovrà scontare 2 anni di reclusione. Queste condanne sono il risultato di provvedimenti definitivi emessi dall'autorità giudiziaria italiana. I soggetti risultavano irreperibili da tempo.
Organizzazione criminale attiva nel perugino
Secondo il procuratore generale, Sergio Sottani, i tre arrestati facevano parte della stessa organizzazione criminale. Questa associazione era attiva nel territorio di Perugia. Le indagini hanno permesso di ricostruire le loro attività delittuose. Già il 13 gennaio 2015, durante una perquisizione domiciliare. L'operazione si svolse a Ponte Rio di Perugia. Gli investigatori trovarono e sequestrarono numerosi oggetti.
Tra il materiale sequestrato figuravano 8 telefoni cellulari. C'erano anche 4 macchine fotografiche. Inoltre, furono trovate 2 smerigliatrici. Sono stati rinvenuti anche 5 avvitatori di varie marche. Infine, erano presenti diverse attrezzature edili ed elettriche. Questo ritrovamento ha confermato il loro coinvolgimento in attività illecite.
Furti in cantiere a Spello
Ulteriori elementi hanno rafforzato le accuse. Due dei tre condannati furono sorpresi in flagranza di reato. L'episodio risale alla notte tra il 10 e l'11 gennaio 2015. I due stavano commettendo un furto. L'obiettivo era un cantiere edile situato a Spello. Parte della refurtiva rubata in quella circostanza fu recuperata. Il recupero avvenne durante la perquisizione del 13 gennaio.
Il ritrovamento della merce rubata ha ulteriormente confermato il loro coinvolgimento. Le attività delittuose erano quindi collegate. La Procura Generale di Perugia ha svolto un ruolo cruciale. Ha coordinato le indagini per localizzare i latitanti. La loro fuga era iniziata dopo le condanne definitive.
Localizzazione e cattura in Romania
La Procura Generale di Perugia è riuscita a ricostruire i movimenti dei tre latitanti. Sono stati localizzati in Romania. La zona specifica delle ricerche era Tămășeni. I tre uomini mantenevano ancora contatti tra loro. Questo ha facilitato il lavoro delle forze dell'ordine. La Procura, insieme alla polizia italiana e rumena, ha pianificato l'operazione. È stato strutturato un piano congiunto per la loro cattura.
L'azione è stata simultanea. Ha portato all'arresto dei tre latitanti. La cattura è avvenuta in diverse località. Un arresto è avvenuto nella città di Tămășeni. Un altro nel vicino villaggio di Ajudeni, distante circa due chilometri. Il terzo arresto è avvenuto nella città di Bacău. Quest'ultima si trova a circa cinquanta chilometri dal luogo iniziale di localizzazione.
Attualmente, i tre condannati si trovano in attesa di estradizione. Dovranno scontare le pene residue in Italia. Le pene sono di 4 anni e 1 mese, 3 anni e 7 mesi e 2 anni di reclusione. La cooperazione internazionale si è dimostrata efficace. Ha permesso di assicurare alla giustizia individui ricercati da tempo.
Questa notizia riguarda anche: