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Il Movimento 5 Stelle solleva dubbi sulla gestione di 5,5 milioni di euro destinati alla riserva naturale Ciane-Saline di Siracusa. Si chiedono verifiche urgenti sugli interventi e sugli incarichi affidati.

Criticità nella gestione della riserva Ciane-Saline

La riserva naturale Ciane-Saline a Siracusa è considerata un patrimonio ambientale di grande valore. Un'oasi di biodiversità che necessita di una tutela adeguata. L'inerzia passata e una gestione attuale inadeguata delle risorse mettono a rischio questo ecosistema unico. Queste preoccupazioni sono state espresse dal parlamentare Filippo Scerra del Movimento 5 Stelle.

Scerra ha presentato un'interpellanza al Ministro dell'Ambiente. L'obiettivo è ottenere verifiche urgenti. Particolare attenzione è rivolta al progetto finanziato con 5,5 milioni di euro. Questi fondi provengono da risorse europee.

Dubbi sull'impiego dei fondi europei

Le prime azioni intraprese non sembrano affrontare le problematiche reali e attuali. Si concentrano invece su aspetti considerati non essenziali al momento. Questa situazione lascia perplessi, secondo quanto dichiarato da Scerra. La situazione attuale della riserva, gestita dal Libero Consorzio di Siracusa, presenta criticità evidenti.

Le barriere costiere stanno cedendo. Il mare invade le vasche salanti. Il fiume Ciane ha perso la sua navigabilità. La biodiversità rischia di essere compromessa. Associazioni ambientaliste hanno sollevato contestazioni sulla gestione dei fondi europei. Anche il conferimento degli incarichi è oggetto di critiche.

Danni ambientali e contestazioni

La rottura delle barriere tra le vasche salanti e il mare è un problema serio. Gli eventi meteorologici estremi hanno aggravato la situazione. Anni di manutenzione insufficiente hanno contribuito al degrado. Questo sta compromettendo gli equilibri idraulici di un ambiente molto delicato. Senza il ripristino delle difese costiere e delle chiuse, il danno potrebbe diventare irreversibile.

Il rischio riguarda anche i fenicotteri, simbolo dell'area naturale. Scerra ha ricordato le contestazioni di Legambiente, Lipu, Italia Nostra e del Comitato Parchi. Secondo le loro denunce, solo il 18,5% dei 5,5 milioni è destinato a lavori strutturali. La parte restante sarebbe assorbita da incarichi di progettazione la cui utilità è messa in discussione.

Richiesta di trasparenza e chiarezza

È stato presentato un esposto all'Autorità Nazionale Anticorruzione. Questo riguarda la gestione delle risorse e le procedure di affidamento degli incarichi. Questi rilievi richiedono risposte precise e verifiche trasparenti. La situazione di emergenza ambientale non può più attendere, ha sottolineato l'esponente del Movimento 5 Stelle.

A completare il quadro, il progressivo degrado del fiume Ciane. La sua perdita di navigabilità limita anche le opportunità turistiche. Questo priva il territorio di una importante possibilità di fruizione sostenibile. La tutela del Ciane e delle Saline non può basarsi su scelte divisive e poca trasparenza.

Si tratta di un'area di straordinario valore naturalistico. È inserita nella rete europea di conservazione. Rappresenta una ricchezza per Siracusa e per l'intera Sicilia. Il Ministero deve fare piena chiarezza. Deve assicurare l'adozione di tutte le misure necessarie per scongiurare danni irreversibili a questo patrimonio, ha concluso Scerra.