Un progetto musicale salesiano, DB Sons, sta conquistando gli adolescenti siciliani. Utilizzando playlist e social media, unisce messaggi di fede a sonorità moderne, dimostrando come la pastorale possa evolversi nell'era digitale.
DB Sons: musica e fede nell'era digitale
Un suono innovativo sta attraversando la Sicilia salesiana. Questo progetto musicale, noto come DB Sons, non si ferma allo Stretto. Nasce in studi di registrazione professionali. Poi raggiunge i cortili degli oratori. Infine, si diffonde nelle playlist degli adolescenti. Molti di loro conoscono Don Bosco solo di nome. Non sanno chi sia il Rettor Maggiore. Eppure, canticchiano i loro ritornelli.
Recentemente, è stato lanciato un nuovo singolo. Si intitola «Qualsiasi cosa vi dica, fatela». Le parole provengono dal Vangelo. Sono le parole di Maria alle nozze di Cana. Il brano mette in musica la Strenna 2026. Questa è opera del Rettor Maggiore Don Fabio Attard. È stato realizzato con il supporto del Roxy Studio. Ha coinvolto decine di giovani del Movimento Giovanile Salesiano (Mgs) di Sicilia. Non è un'operazione puramente devozionale. È un prodotto culturale con regole proprie.
Due preti e un microfono: la nascita dei DB Sons
L'idea dei DB Sons è nata da due giovani salesiani siciliani. Si tratta di don Emanuele Geraci e don Giuseppe Priolo. Il nome è un omaggio a Don Bosco. Ma il progetto guarda alle piattaforme digitali. Pensa a YouTube, Spotify, Instagram e TikTok. Si rivolge al vasto mondo online. Lì i ragazzi costruiscono la loro identità. È il «Sesto Continente» di Papa Ratzinger.
Da quasi un decennio, i DB Sons riscuotono successo. Sono supportati dall'ispettore salesiano di Sicilia, don Domenico Saraniti. Compongono ogni anno l'inno pastorale dell'Mgs Sicilia. Si esibiscono in eventi che radunano centinaia di giovani. Nel settembre 2024, hanno cantato per il Rettor Maggiore. Il vero salto di qualità è arrivato con «In the shape of your dream». Questo brano è stato l'inno ufficiale del Sinodo Salesiano dei Giovani 2024. È stato scelto da una commissione internazionale di ragazzi. Tra decine di proposte, ha vinto il brano di Angelo Di Chiara. È un salesiano cooperatore e docente a Palermo. La canzone è stata interpretata dai due preti siciliani. Hanno collaborato con una studentessa di conservatorio e altri giovani.
Comunicare la fede senza nominarla
Un aspetto interessante del loro metodo è la comunicazione. Don Emanuele Geraci ha spiegato l'approccio. Scrivono canzoni che parlano di Dio senza nominarlo esplicitamente. Evitano così diffidenza o pregiudizi. È un realismo pastorale. I ragazzi che non ascoltano la Chiesa vanno raggiunti con il loro linguaggio. Usano i loro ritmi e le loro sonorità.
Il nucleo dei DB Sons è composto dai salesiani don Geraci e don Priolo. Ci sono collaboratori stabili. Un gruppo variabile di giovani partecipa ai progetti. Cantano, suonano, scrivono testi. Creano arrangiamenti e recitano nei videoclip. La canzone diventa un'occasione di condivisione. È un modo aggiornato di fare oratorio. Don Bosco univa i ragazzi con il gioco e il lavoro. Oggi, i DB Sons li uniscono attorno a un microfono e a una console.
La pastorale incontra la cultura pop
L'esperienza dei DB Sons è rilevante anche al di fuori del contesto religioso. Una congregazione religiosa produce contenuti audio-video professionali. Li distribuisce su tutte le piattaforme digitali. Costruisce una comunità di adolescenti. Sacerdoti, animatori e volontari collaborano. È un caso di studio interessante. Non si tratta di marketing religioso tradizionale. Adottano la grammatica delle piattaforme digitali. Pubblicano singoli, videoclip, gestiscono uffici stampa e social media. Usano il linguaggio dell'industria musicale. L'intenzione rimane evangelizzatrice. Il messaggio si diffonde dai cortili siciliani. Raggiunge ragazzi in tutta Italia.
L'ultimo singolo: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela»
Il brano «Qualsiasi cosa vi dica, fatela» è stato realizzato con cura. Il riferimento è al Vangelo di Giovanni. Maria alle nozze di Cana segnala la mancanza di vino. Ordina ai servi di obbedire a Gesù. Don Fabio Attard nella sua Strenna ne ricava quattro atteggiamenti. Questi diventano la traccia tematica del pezzo. Nel testo, scritto dai due salesiani, ricorre l'immagine dei lupi che diventano agnelli. È un riferimento al sogno di Don Bosco da bambino. La musica dei DB Sons è contemporanea. Le produzioni sono pulite. I video utilizzano un linguaggio visivo attuale.
Una congregazione che diventa redazione
La struttura organizzativa dei DB Sons ricorda quella di una redazione editoriale. C'è chi compone, chi arrangia, chi registra. Chi gira i video, chi monta, chi pubblica e chi promuove. Sacerdoti diventano autori. Docenti sono coach vocali. Animatori assistono in studio. Volontari gestiscono i social media. È una catena di valore. È tenuta insieme da un'idea condivisa e un metodo di lavoro stabile. Per i salesiani, è coerenza e continuità. Don Bosco usò la stampa per educare. Oggi, due preti siciliani applicano lo stesso principio alle piattaforme digitali.