Condividi

A Siena, una mostra fotografica presenta immagini inedite dell'Egitto e del Canale di Suez di fine Ottocento, realizzate dai fratelli Zangaki. L'esposizione è parte dell'iniziativa nazionale Archivi Aperti.

Fotografie d'Oriente in mostra a Siena

Il Museo Santa Maria della Scala di Siena ospita un'esposizione dedicata all'Egitto. Le immagini provengono dai fratelli greci Zangaki. L'evento aderisce all'iniziativa nazionale Archivi Aperti. Questa manifestazione è promossa da Rete Fotografia.

La mostra si intitola 'L'Oriente e i suoi volti'. Presenta il ritratto fotografico dei Fratelli Zangaki. La curatrice è Lucia Simona Pacchierotti. La Fondazione Alinari per la Fotografia collabora all'evento. Saranno esposte 25 opere selezionate. I fratelli Zangaki furono figure chiave. La loro opera contribuì alla diffusione della fotografia d'Oriente. Questo avvenne tra il XIX e il XX secolo.

L'inaugurazione è prevista per mercoledì 21 ottobre. L'orario dell'apertura è alle 17:30. L'evento si terrà nella Sala Sant'Ansano. L'esposizione sarà poi visitabile gratuitamente. Il periodo di apertura va dal 22 ottobre 2026 al 25 gennaio 2027. Gli spazi coinvolti sono la Corte del Pozzo Chigi. Saranno utilizzate anche la Biblioteca e Fototeca Giuliano Briganti.

Un viaggio fotografico nell'Egitto ottocentesco

Il nucleo centrale della mostra è costituito da stampe originali. Queste stampe sono all'albumina. Risalgono al XIX secolo. Sono conservate presso la Fototeca Giuliano Briganti. A queste si aggiungono stampe più recenti. Sono state realizzate dall'Atelier Fotografico di Siena. Queste stampe derivano da originali ottocenteschi. La Fondazione Alinari per la Fotografia ha fornito questi originali.

Le opere esposte includono ritratti. Ci sono anche vedute urbane e paesaggi. Non mancano fotografie di monumenti. Particolare attenzione è dedicata al Canale di Suez. Queste immagini ripercorrono un capitolo importante. Si tratta di un periodo significativo della cultura fotografica ottocentesca. L'Egitto divenne una meta ambita per i viaggiatori europei. La produzione iconografica aumentò notevolmente. Queste immagini erano destinate al mercato internazionale.

In questo contesto, le fotografie dei fratelli Zangaki sono fondamentali. Erano di origine greca. Si dedicarono alla 'scoperta' fotografica dell'Egitto. Le loro immagini contribuirono a creare una rappresentazione dell'Oriente. Questa rappresentazione mescolava osservazione della realtà. C'era anche un fascino esotico. Si codificavano tipi sociali, costumi e figure. Le opere mostrano questo complesso intreccio.

Valore storico e culturale delle immagini

Oltre al pregio artistico delle opere. La mostra offre una prospettiva nuova. Permette una rilettura critica dell'Egitto dell'epoca. Il paese stava attraversando profonde trasformazioni. Erano cambiamenti economici e sociali significativi. Queste trasformazioni sono filtrate dallo sguardo europeo. Vengono considerate le aspettative dell'Europa del tempo.

Presentare una parte consistente di questo corpus fotografico è importante. Avviene negli spazi della Biblioteca e Fototeca Giuliano Briganti. Qui sono conservati gli originali. I promotori sottolineano questo aspetto. «Significa restituire visibilità pubblica a un patrimonio d'archivio. Riaffermare il valore delle biblioteche e delle fototeche. Questi luoghi sono fondamentali per la conservazione. Sono anche essenziali per lo studio e la produzione culturale».

Le fotografie dei fratelli Zangaki offrono uno spaccato unico. Permettono di comprendere meglio le dinamiche storiche. Mostrano l'interazione tra culture diverse. L'Egitto ottocentesco viene visto attraverso lenti particolari. La mostra a Siena è un'occasione imperdibile. Offre uno sguardo su un passato documentato con maestria.