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A Serle, le dimissioni di massa dei consiglieri, sia di maggioranza che di minoranza, hanno portato allo scioglimento del consiglio comunale. La Prefettura ha avviato le procedure per la nomina di un commissario.

Dimissioni di massa a Serle dopo voto bilancio

Il Comune di Serle si trova sull'orlo dello scioglimento. Un voto unanime sul bilancio e sul piano tariffario della Tari ha segnato l'ultimo atto dell'amministrazione guidata dalla sindaca Chiara Cherchi. Quest'ultima aveva già rassegnato le dimissioni cinque giorni prima.

La seduta del Consiglio comunale ha visto un epilogo inaspettato. Subito dopo l'approvazione dei documenti finanziari, tutti e quattro i consiglieri di minoranza hanno annunciato le proprie dimissioni. Questo gesto ha fatto seguito a una serie di abbandoni già avvenuti.

Consiglio comunale non più funzionante

Nel pomeriggio dello stesso giorno, il consigliere di maggioranza Leonardo Guatta aveva protocollato le sue dimissioni. Si trattava del terzo membro della maggioranza a lasciare l'incarico in pochi giorni. Prima di lui, avevano rinunciato all'assessora Monica Marini e alla consigliera Lucia Caputi.

Questi numerosi addii hanno reso il consiglio comunale non più in grado di operare. Con 3 dimissionari dalla maggioranza e 4 dalla minoranza, il numero dei consiglieri effettivi si è ridotto a 6 (inclusa la sindaca). La legge richiede un minimo di 7 membri per garantire il funzionamento dell'organo.

Verso lo scioglimento e nuovo commissario

La situazione ha reso inevitabile l'intervento delle autorità superiori. Il segretario comunale ha comunicato in tempo reale la situazione alla Prefettura. Quest'ultima ha già avviato le procedure per lo scioglimento provvisorio del consiglio comunale.

La decisione definitiva spetterà al Presidente della Repubblica. Nel frattempo, verrà nominato un commissario prefettizio. Questo incaricato avrà il compito di gestire gli affari correnti del Comune fino alla prima data utile per indire nuove elezioni, previste probabilmente nel 2027.

Le parole della sindaca uscente

La sindaca uscente, Chiara Cherchi, ha espresso profondo rammarico per l'accaduto. «Provo una profonda delusione, soprattutto al cospetto dei cittadini e delle istituzioni», ha dichiarato. Ha aggiunto che l'intenzione era quella di costruire qualcosa di positivo per Serle, ma il progetto è stato bruscamente interrotto.

Cherchi ha sottolineato la sua ferma convinzione che esistano ancora persone capaci e desiderose di apportare cambiamenti positivi. Nonostante non sia riuscita a dimostrarlo in questa occasione, spera di poterlo fare in futuro. Ha inoltre annunciato l'organizzazione di un'assemblea pubblica.

Questa assemblea si terrà non appena il commissario sarà insediato. Sarà un'opportunità per spiegare nel dettaglio come si sono svolti gli eventi che hanno portato alla crisi amministrativa di Serle. La comunità attende chiarimenti su questa complessa vicenda politica.

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