A Senigallia, cittadini e associazioni annunciano un presidio per sabato 3 ottobre. La protesta contesta l'avvio imminente dei lavori per il nuovo Ponte Garibaldi, giudicato inadeguato e privo di autorizzazioni necessarie.
Contestazioni sul progetto del ponte Garibaldi
Una nuova mobilitazione è in corso a Senigallia. Diverse associazioni e cittadini si oppongono al progetto del nuovo Ponte Garibaldi. L'opera è stata definita in modo critico come "ponte a brugola".
È stato annunciato un presidio di protesta. L'appuntamento è fissato per sabato 3 ottobre. L'orario previsto è alle ore 11. Il luogo scelto è l'ex Ponte Garibaldi. Si terrà nella zona della pinetina di via Rossini.
L'obiettivo è manifestare contro l'avvio dei cantieri. I lavori sono dati per imminenti. La contestazione si concentra sull'iter seguito per l'opera. Si richiamano nuove norme di salvaguardia. Queste sono state introdotte dalla variante al Piano d'Assetto Idrogeologico. Riguardano il Distretto dell'Appennino centrale.
Viene citato anche un decreto dell'Autorità di bacino. La data di questo decreto è aprile 2025. Secondo i promotori, questi provvedimenti rendono inefficaci le decisioni precedenti. Il progetto necessiterebbe di una nuova valutazione completa.
Mancanza di nulla osta paesaggistico
Un altro punto centrale delle contestazioni riguarda la presunta assenza del nulla osta paesaggistico. Questo documento è fondamentale. L'opera si trova infatti nella fascia di rispetto. La distanza dalle sponde del fiume Misa è di 150 metri.
Le associazioni chiedono un intervento deciso. Sollecitano il Comune di Senigallia. Devono esercitare i poteri di controllo e vigilanza. Lo scopo è bloccare l'apertura dei cantieri. Questo soprattutto nelle aree a rischio esondazione. Si tratta delle zone classificate come R4.
L'assenza di titoli validi è un altro motivo di preoccupazione. Le associazioni invocano l'attesa del giudizio definitivo. Questo verdetto spetta al Consiglio di Stato. Le organizzazioni Italia Nostra, Confluenze e Gruppo Società Ambiente hanno presentato ricorso.
La loro azione segue la negata sospensiva. Questa era stata richiesta al Tar Marche. La decisione del Tar non ha accolto le loro istanze.
Proposta alternativa e raccolta firme
I promotori chiariscono la loro posizione. "Non ci battiamo contro il ponte", affermano. La loro opposizione è "contro questo progetto". Cercano "un'opera adeguata al contesto settecentesco della città".
Ricordano l'ampio sostegno popolare. Sono state raccolte oltre 10mila firme. La petizione era contro il tracciato attuale. Rilanciano la necessità di altre priorità. Si dovrebbe concentrare le risorse sulle vasche di laminazione. Queste dovrebbero essere realizzate a monte. L'obiettivo è garantire la sicurezza idrogeologica del territorio.
Le associazioni attendono risposte concrete. La mobilitazione mira a sensibilizzare l'opinione pubblica. Si vuole anche spingere le istituzioni a riconsiderare il progetto. La sicurezza idraulica e la tutela del paesaggio sono temi centrali.
Domande frequenti
Perché i cittadini protestano contro il nuovo Ponte Garibaldi a Senigallia?
I cittadini e le associazioni protestano perché ritengono il progetto del nuovo Ponte Garibaldi inadeguato al contesto storico della città, privo di autorizzazioni paesaggistiche necessarie e perché sollevano dubbi sull'iter procedurale seguito, invocando una nuova valutazione alla luce di normative più recenti e in attesa del giudizio del Consiglio di Stato.
Quali sono le principali critiche mosse al progetto del Ponte Garibaldi?
Le principali critiche riguardano la presunta mancanza del nulla osta paesaggistico, dato che l'opera sorge in una zona a rischio idrogeologico (fascia di rispetto di 150 metri dal fiume Misa), l'obsolescenza delle valutazioni precedenti alla luce di nuove norme di salvaguardia e la necessità di un progetto più consono al valore storico-architettonico di Senigallia, proponendo in alternativa il potenziamento delle vasche di laminazione per la sicurezza idraulica.