Il Consiglio di Stato ha respinto l'appello degli ambientalisti, confermando la validità del progetto per il nuovo Ponte Garibaldi a Senigallia. La decisione chiude la disputa legale iniziata dalle associazioni contro la ricostruzione della struttura.
Appello respinto contro il nuovo ponte
Il Consiglio di Stato ha emesso una sentenza definitiva. Questa conferma la decisione precedente del Tar delle Marche. Le associazioni ambientaliste avevano contestato il progetto del nuovo Ponte Garibaldi. La struttura si trova a Senigallia, in provincia di Ancona.
Il ricorso era stato presentato da Italia Nostra. Si sono aggiunti anche il Gruppo Società e Ambiente e l'Associazione Confluenze. La loro opposizione riguardava il progetto definitivo per la ricostruzione del ponte. La sentenza del Consiglio di Stato chiude definitivamente la questione legale.
Motivazioni del ricorso e della bocciatura
Il vecchio Ponte Garibaldi era stato demolito nell'autunno del 2023. La struttura attraversava il fiume Misa nel centro di Senigallia. Era stato gravemente danneggiato dalle alluvioni del settembre 2022. Tra le opzioni per la ricostruzione, si è scelta una soluzione differente.
Invece di riedificare il ponte nella sua posizione originale, si è optato per una nuova costruzione. Questa sorgerà a circa 50 metri di distanza dal vecchio sito. Le associazioni ricorrenti ritenevano che la nuova posizione creasse disarmonia. La nuova struttura sarebbe in contrasto con l'architettura settecentesca del centro. Si temeva anche un impatto negativo sulla prospettiva panoramica. Inoltre, si prevedeva un aggravamento dei flussi di traffico.
Il ricorso iniziale al Tar delle Marche era già stato respinto. Le associazioni hanno quindi presentato appello al Consiglio di Stato.
Le argomentazioni del Consiglio di Stato
Il Consiglio di Stato ha esaminato le censure di tipo procedurale. Ha stabilito che l'approvazione definitiva del progetto è avvenuta correttamente. L'organo commissariale ha seguito una conferenza di servizi decisoria. Questo processo smentisce l'idea che la decisione di delocalizzare il ponte sia stata presa unilateralmente. Il commissario non ha agito in solitaria.
Inoltre, i giudici hanno chiarito un altro punto. Per approvare il progetto del nuovo ponte non è necessaria l'autorizzazione della Soprintendenza. Pertanto, l'assenso di questo organo non doveva essere acquisito durante la conferenza di servizi. La procedura è stata ritenuta valida.
Studio di viabilità e sicurezza idraulica
Riguardo alla contestazione sulla mancata acquisizione di uno studio di viabilità, il Consiglio di Stato ha accolto le argomentazioni della difesa erariale. Non esiste alcuna norma che imponga uno studio trasportistico specifico. Questo studio dovrebbe riguardare l'intero quadrante urbano. Tale requisito non è obbligatorio per l'approvazione di un ponte che sostituisce un attraversamento esistente.
Infine, è stata affrontata la questione della scelta progettuale. Il nuovo ponte sarà realizzato con una struttura rialzata. I giudici hanno spiegato che questa decisione è motivata dall'esigenza di garantire la sicurezza idraulica. Si tratta di soluzioni statiche e permanenti per prevenire futuri danni.
La sentenza del Consiglio di Stato pone fine alla controversia legale. Il progetto per il nuovo Ponte Garibaldi a Senigallia potrà quindi procedere senza ulteriori ostacoli giudiziari.