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Ismaele La Vardera annuncia la sua candidatura alla presidenza della Regione Siciliana. Il suo simbolo elettorale riporta solo il nome "Ismaele" per sottolineare la vicinanza ai cittadini. Presentato anche un comitato tecnico-scientifico per la stesura del programma.

La Vardera: "Chiamatemi Ismaele, sono il presidente di tutti"

Ismaele La Vardera ha ufficializzato la sua corsa per la presidenza della Regione Siciliana. La presentazione è avvenuta all'Assemblea Regionale Siciliana (Ars). Il leader di Controcorrente ha scelto di farsi chiamare semplicemente con il suo nome di battesimo. «Chiamatemi Ismaele», ha dichiarato, «voglio essere il presidente di tutti». L'obiettivo è rappresentare una figura vicina alla gente, priva di formalismi inutili.

Questa scelta mira a creare un legame diretto con gli elettori. La Vardera desidera essere percepito come un leader accessibile. La sua campagna si basa su questo principio di prossimità. La sua candidatura si distingue per questo approccio personale.

Il simbolo elettorale: "Ismaele" per vicinanza

Il simbolo scelto per la campagna elettorale è distintivo. Non riporta il cognome del candidato, ma solo il nome proprio «Ismaele». Questa decisione è inedita nella storia delle candidature presidenziali siciliane. Il nome del movimento, «Controcorrente», compare nella parte superiore. Sotto, spicca unicamente «Ismaele».

Questa scelta simbolica vuole enfatizzare la sua volontà di essere un candidato vicino alla gente. È un segnale forte di rottura con le tradizioni politiche. La Vardera punta a un rapporto più autentico con l'elettorato. Il simbolo diventa così un manifesto di questa intenzione.

Comitato tecnico-scientifico per il programma

L'ex Iena ha presentato anche i primi membri del comitato tecnico-scientifico. Questo gruppo avrà il compito di elaborare il programma di governo. È composto da professionisti di alto profilo. Tra questi figurano docenti universitari, medici e dirigenti regionali.

La Vardera ha sottolineato l'importanza di questo comitato. «Ci sono nomi di primissimo livello», ha affermato. Ha evidenziato la presenza di esperti in vari settori. L'obiettivo è costruire una proposta concreta per la Sicilia. La competenza e la questione morale sono i pilastri del suo progetto.

I nomi del comitato: esperti e professionisti

Il comitato include figure di spicco. Tra i nomi annunciati ci sono Andrea Cirà, ordinario di Economia. Maria Cristina Stimolo, ex dirigente generale, porta la sua esperienza nei rapporti istituzionali. Michele Segretario, ricercatore a Berkeley, è esperto di migrazione. Francesco Paolo Tocco, professore di storia medievale, porta la sua conoscenza accademica.

Spazio anche per la cultura con Giuseppe Lo Presti, docente all'Accademia di Belle Arti di Palermo. La sanità è rappresentata dal medico Francesco Caronia e dal dottor Giovanni Di Vita, responsabile di terapia intensiva a Sciacca. Per lo sport, c'è la campionessa mondiale di kickboxing Elena Pantaleo. Infine, l'architetto Giuseppe Alessi, nipote del primo presidente della Regione, porta un legame storico.

La Vardera: "Non sono solo denuncia, ma proposta"

Ismaele La Vardera ha respinto l'idea di essere un politico basato solo sulla denuncia. «Non siamo solo quello che dicono», ha spiegato, «ma anche proposta concreta». Ha invitato i partiti del suo schieramento a collaborare. L'obiettivo è costruire una «nuova Sicilia: pulita, trasparente».

La sua candidatura è vista come un'opportunità per la coalizione. La Vardera mette a disposizione nomi di alto livello per il programma. Aspetta che gli altri partiti contribuiscano con le proprie idee. La sua proposta si basa su competenza e integrità.

Primarie e sfida a Musumeci

Riguardo alle primarie, La Vardera si è detto poco interessato. Ha ricordato di averle proposte a dicembre senza successo. Ha elogiato l'iniziativa di Giorgia Meloni, riconoscendola come un'avversaria di Musumeci. «Se la premier ha deciso di parlare con me», ha affermato, «evidentemente mi riconosce come leader dell'opposizione».

La Vardera ringrazia pubblicamente la premier Meloni per il suo supporto indiretto. Prevede una campagna elettorale breve e intensa. Si dice pronto a sfidare Nello Musumeci, candidato del centrodestra. La sua candidatura è vista come una mossa strategica nel panorama politico siciliano.

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