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Ismaele La Vardera si presenta come candidato alla presidenza della Regione Siciliana con un simbolo che riporta solo il suo nome. Annuncia un comitato tecnico-scientifico per definire il programma, composto da esperti accademici e professionisti. La Vardera si dichiara pronto a sfidare l'avversario designato dal centrodestra.

La Vardera presenta candidatura e simbolo

Ismaele La Vardera, leader di Controcorrente, ha ufficializzato la sua corsa per la presidenza della Regione Siciliana. La presentazione è avvenuta presso l'Ars. Il simbolo scelto per la campagna elettorale riporta unicamente il nome «Ismaele». Questa scelta, secondo La Vardera, mira a sottolineare la sua vicinanza alla gente. È una mossa inedita nella storia dei simboli per la presidenza regionale. Il nome del movimento, «Controcorrente», compare nella parte superiore del simbolo.

La Vardera ha espresso il desiderio di essere un presidente accessibile. «Quando sono in giro tutti mi chiamano per nome, ed è anche bello così. Per questo dico a tutti chiamatemi Ismaele», ha dichiarato. Vuole essere «il presidente di tutti, quello vicino alla gente e che non ha bisogno di orpelli».

Comitato tecnico-scientifico per il programma

L'ex Iena ha poi svelato i primi componenti del comitato tecnico-scientifico. Questo gruppo avrà il compito di elaborare il programma di governo. Ne fanno parte docenti universitari, medici e dirigenti regionali. La Vardera ha precisato che l'obiettivo non era presentare assessori designati, ma professionisti di alto livello. «Ci sono nomi di primissimo livello che vanno da docenti universitari a dirigenti regionali», ha spiegato.

Tra i nomi spiccano Andrea Cirà, ordinario di Economia, e Maria Cristina Stimolo. Quest'ultima è stata dirigente generale del dipartimento Affari extraregionali. Ha gestito i rapporti istituzionali tra la Regione e gli organismi nazionali ed europei. C'è anche Michele Segretario, ricercatore all'università di Berkeley (California), esperto di migrazione. Francesco Paolo Tocco, professore di storia medievale a Messina, e Giuseppe Lo Presti, docente all'Accademia di Belle Arti di Palermo, completano il quadro accademico.

Per la sanità sono stati presentati il medico Francesco Caronia e il dottor Giovanni Di Vita. Quest'ultimo è responsabile dell'unità di terapia intensiva cardiologica dell'ospedale di Sciacca. Nello sport, figura la campionessa mondiale di kickboxing Elena Pantaleo. Infine, l'architetto Giuseppe Alessi, nipote del primo presidente della Regione Siciliana, Giuseppe Alessi.

La Vardera: «Non sono solo denuncia, ma proposta»

Ismaele La Vardera ha sottolineato che la sua candidatura non si limita alla denuncia. «Questi nomi di primissimo livello mi accompagneranno nella costruzione, perché non siamo solo quello che dicono ma anche proposta concreta», ha affermato. Ha invitato gli altri partiti del «campo largo» a condividere i propri nomi per costruire una «nuova Sicilia». Una Sicilia «pulita, trasparente e che faccia della questione morale e della competenza la sua stella polare».

La Vardera ha ribadito la sua posizione sulle primarie. «Non mi appassionano: le ho lanciate a dicembre e nessuno mi ha ascoltato», ha detto. Ha poi fatto riferimento a un presunto riconoscimento da parte della premier Giorgia Meloni. «Forse le migliori primarie le ha fatte Giorgia Meloni perché se la premier ha deciso di parlare con me, evidentemente mi riconosce come leader dell'opposizione», ha aggiunto.

Sfida a Musumeci e campagna elettorale

La Vardera ha ringraziato pubblicamente Giorgia Meloni per il suo presunto riconoscimento. «Anche questa volta mi hai dato una mano», ha dichiarato. Prevede una campagna elettorale «flash», non lunga. Secondo La Vardera, Giorgia Meloni avrebbe già deciso per Nello Musumeci come candidato del centrodestra. Le elezioni si terrebbero entro metà novembre. Questo a causa di presunte turbolenze nel centrodestra a livello nazionale.

«Con il suo messaggio mi ha riconosciuto come l'avversario di Musumeci», ha sostenuto La Vardera. Si dichiara pronto a sfidarlo. «Giorgia Meloni ha fatto delle primarie senza volerlo, e ora dobbiamo prepararci organizzarci creare una squadra operativa» ha concluso.

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