A Sassari si terrà un convegno sulla sclerosi multipla, con particolare attenzione alle diagnosi precoci, alle terapie innovative e all'assistenza multidisciplinare. L'evento evidenzia l'alta incidenza della malattia in Sardegna e le nuove strategie per migliorare la qualità della vita dei pazienti.
Focus su diagnosi precoce e terapie innovative
Un importante convegno si svolgerà a Sassari. L'evento si concentrerà sulla sclerosi multipla. Verranno discusse le diagnosi sempre più precoci. Si parlerà anche di terapie ad alta efficacia. L'obiettivo è accompagnare il paziente nelle varie fasi della vita. Il titolo dell'incontro è «Sclerosi multipla: fra presente e futuro. Percorsi di vita e di cura». Le date previste sono il 18 e il 19 settembre. La sede sarà il Complesso Biomedico e Piazza d'Italia.
La Sardegna è una regione con un'alta prevalenza di questa patologia. Questo rende l'argomento particolarmente rilevante per l'isola. Le stime indicano circa 430 casi ogni 100 mila abitanti. Nel Nord Sardegna, i pazienti affetti sono circa 3 mila. Il Centro Sclerosi Multipla dell'Aou di Sassari ne segue circa 2 mila. A questi si aggiungono i giovani pazienti seguiti dalla Neuropsichiatria infantile.
Evoluzione dell'approccio alla malattia
Negli ultimi anni, l'approccio alla sclerosi multipla è cambiato radicalmente. I criteri diagnostici si sono evoluti. Questo permette di identificare la malattia più rapidamente. Di conseguenza, si può iniziare il trattamento in tempi brevi. Le terapie attuali sono molto efficaci. Controllano l'attività infiammatoria. Riducono le ricadute. Prevengono la comparsa di nuove lesioni.
Nella maggior parte dei casi, questi trattamenti possono essere somministrati fin dalle prime fasi. La tempestività è un fattore cruciale. Iniziare una terapia con farmaci di ultima generazione limita i danni al sistema nervoso centrale. Questo riduce il rischio di sviluppare disabilità significative. L'efficacia dei trattamenti diminuisce se la malattia ha già causato deficit importanti.
La ricerca attuale si concentra sul contrasto alla progressione della malattia. Si punta anche a intervenire sui danni già esistenti. L'obiettivo è migliorare ulteriormente la gestione dei pazienti.
La rete multidisciplinare per il paziente
I responsabili scientifici dell'evento sono il neurologo Roberto Zarbo e Gianfranco Mameli. Quest'ultimo è responsabile della Struttura Semplice Sclerosi Multipla. Questa struttura fa capo alla Struttura Complessa di Neurologia dell'Aou di Sassari. La direzione di quest'ultima è affidata al professor Paolo Solla.
«Oggi possiamo arrivare alla diagnosi più rapidamente e disponiamo di terapie ad alta efficacia», affermano Mameli e Zarbo. «Utilizzate precocemente, consentono di controllare l'attività della malattia e prevenire una parte importante della disabilità. La sfida, però, è andare oltre il trattamento farmacologico e costruire intorno alla persona una rete multidisciplinare capace di accompagnarla nelle diverse fasi della vita».
La direttrice sanitaria dell'Aou di Sassari, Lucia Anna Mameli, sottolinea l'importanza di mettere la persona al centro. «La sclerosi multipla ci mostra quanto sia importante costruire percorsi assistenziali che mettano realmente la persona al centro», dichiara. «L'innovazione terapeutica e le competenze specialistiche devono essere accompagnate dalla capacità di integrare professionalità e servizi diversi e garantire continuità nel tempo. Il PDTA va proprio in questa direzione, con l'obiettivo di rendere il percorso sempre più coordinato, multidisciplinare e accessibile».