Il Polo Universitario Penitenziario di Sassari ha ricevuto un eccellente riconoscimento dall'Agenzia Nazionale di Valutazione. Il progetto si distingue per l'alto impatto sociale e la solidità scientifica.
Uniss eccelle nel polo universitario penitenziario
Il Polo Universitario Penitenziario (Pup) dell'Università di Sassari ha ottenuto un prestigioso riconoscimento. L'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (Anvur) ha assegnato al progetto un punteggio di 38 punti su 40. Questo risultato gli vale la classificazione di "A-Eccezionale".
L'iniziativa, presentata dall'Ateneo come uno dei cinque casi di Terza Missione per la precedente Vqr, è stata lodata per la sua robustezza scientifica. Ha inoltre dimostrato un notevole impatto sociale. Il progetto opera in un ambiente carcerario particolarmente complesso. Questo include la presenza di detenuti in regime di Alta sicurezza e 41 bis.
Inclusione e riabilitazione nel carcere
Secondo i valutatori, il Pup dell'Università di Sassari (Uniss) eccelle nel combinare il diritto allo studio con l'inclusione e la riabilitazione. L'incidenza di studenti detenuti raggiunge il 5,7%. Questo dato è quasi tre volte superiore alla media nazionale.
Tra gli aspetti più apprezzati vi sono la metodologia di rendicontazione impiegata. Sono stati inoltre lodati i modelli predittivi utilizzati. Questi servono a stimare la riduzione della recidiva tra i detenuti partecipanti.
A fronte di un investimento di circa 300mila euro, il progetto prevede un beneficio economico per l'erario. Si stima infatti un ritorno di 1,5 milioni di euro.
Coinvolgimento e formazione estesi
L'impatto del progetto va oltre gli iscritti ai corsi universitari. Attraverso laboratori professionalizzanti, il Pup coinvolge attivamente la popolazione detenuta. Questi laboratori si concentrano sulle filiere ittiche e agro-zootecniche. Il 95% dei detenuti non iscritti ai corsi universitari partecipa a queste attività.
Un altro punto di forza evidenziato è l'innovazione tecnologica. L'Università di Sassari si posiziona come il primo polo in Italia. Vanta il 100% delle aule cablate. Questo è stato possibile grazie a una sperimentazione ministeriale. La sperimentazione ha riguardato l'introduzione di hardware e software certificati in ambiente carcerario.
Cultura e supporto per il percorso riabilitativo
Oltre alla formazione accademica, il progetto promuove iniziative culturali. Progetti come "LiberArte" e il laboratorio teatrale ispirato a Shakespeare sono fondamentali. Rafforzano la dimensione culturale ed emotiva del percorso riabilitativo dei detenuti.
La valutazione ha riconosciuto anche la notevole capacità organizzativa dell'Ateneo. L'Università di Sassari ha costruito un partenariato solido. Collabora con cinque istituzioni, tra cui l'Ersu e il Centro per la giustizia minorile.
Il coinvolgimento di 50 tutor e 20 unità di personale tecnico-amministrativo sottolinea la natura strutturale del progetto. Questo è supportato da un monitoraggio costante delle carriere degli studenti. Viene inoltre prodotta la pubblicazione editoriale "Dentro & Fuori".