Studentesse del liceo artistico Figari di Sassari hanno vinto il Premio Farace 2026. I loro lavori grafici hanno affrontato temi di inclusione e disabilità, distinguendosi tra numerosi partecipanti. La cerimonia si è tenuta presso l'Università di Sassari.
Premio Farace 2026: riconoscimenti a giovani talenti
L'Università di Sassari ha ospitato la cerimonia di premiazione del Premio Farace 2026. L'evento ha celebrato i migliori elaborati studenteschi. I lavori si sono concentrati sui temi dell'inclusione e della disabilità. Hanno partecipato studenti delle scuole secondarie superiori. Le province coinvolte erano Sassari, Olbia-Tempio, Nuoro e Oristano.
Sono stati assegnati tre premi principali. Ogni vincitrice ha ricevuto 1.000 euro. Gli elaborati premiati erano di natura grafica. Le vincitrici provengono tutte dal liceo artistico "Figari" di Sassari. Questo dimostra l'eccellenza formativa dell'istituto.
Studentesse del "Figari" dominano la competizione
Le studentesse premiate sono Maria Gabriella Desole e Giorgia Pippia. Il loro lavoro è stato condiviso, ottenendo un riconoscimento congiunto. Altre vincitrici sono Sofia Urgeghe e Gaia Pintus. Tutte frequentano il liceo artistico "Figari". I loro elaborati grafici hanno colpito la commissione per originalità e profondità tematica. Hanno saputo rappresentare concetti complessi in modo efficace.
Una menzione speciale è stata attribuita a Sara Tanca. Il suo contributo è stato riconosciuto per la qualità e l'impegno dimostrato. Questo riconoscimento sottolinea l'alto livello generale dei lavori presentati. La competizione ha visto una forte partecipazione.
XXII edizione del Premio Farace: un concorso consolidato
I lavori premiati si sono distinti tra tutti quelli presentati al concorso. Il Premio Farace è giunto alla sua XXII edizione. Questo testimonia la sua longevità e importanza nel panorama educativo. Il concorso è intitolato alla memoria del ricercatore Francesco Farace. L'organizzazione è curata dall'Ufficio Orientamento e servizi agli studenti dell'Università di Sassari. L'obiettivo è stimolare la riflessione su temi sociali cruciali.
La competizione incoraggia gli studenti a esplorare e comunicare idee. Temi come l'inclusione e la disabilità sono fondamentali per la crescita civile. L'Università di Sassari promuove attivamente queste iniziative. Supporta la formazione di cittadini consapevoli e sensibili.
La cerimonia: istituzioni e figure chiave presenti
Alla cerimonia di premiazione hanno partecipato diverse personalità. Era presente il rettore dell'Università, Gavino Mariotti. Ha sottolineato l'importanza di questi riconoscimenti. La presidente della Commissione giudicatrice, Franca Mele, è stata definita un punto di riferimento. È considerata il motore del Premio Farace. Il delegato del rettore alla Disabilità, Giovanni Pruneddu, ha evidenziato l'impegno dell'ateneo. Giuseppina Tanda dell'Ufficio scolastico regionale ha portato i saluti istituzionali. Era presente anche Corrado Rubino, maestro di Francesco Farace. La sua presenza ha reso omaggio alla figura del ricercatore.
La presenza di queste figure autorevoli ha conferito solennità all'evento. Ha rafforzato il legame tra l'Università e le scuole del territorio. L'evento è stato un momento di celebrazione e di riflessione.
Chi era Francesco Farace: un ricordo del ricercatore
Il premio è intitolato a Francesco Farace. Era un chirurgo plastico e ricercatore. Ha lavorato presso l'Università di Sassari. La sua vita si è interrotta prematuramente all'età di 42 anni. Nonostante la giovane età, ha lasciato un segno importante. Il suo impegno è stato notevole. Si è dedicato alla ricerca scientifica. Ha anche lavorato nell'assistenza ai pazienti. Ha contribuito alla didattica universitaria. La sua eredità vive attraverso questo premio.
Il suo esempio ispira ancora oggi. Ricordare la sua figura significa valorizzare la dedizione alla scienza. Significa anche promuovere l'attenzione verso i bisogni della comunità. L'Università di Sassari onora la sua memoria con questo concorso annuale.