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A Sassari, tre progetti finanziati dal Pnrr per un valore di 21,8 milioni di euro sono a rischio. L'amministrazione comunale ha chiesto la rimodulazione dei finanziamenti per evitare il definanziamento e il conseguente svuotamento delle casse comunali.

Opere pubbliche a rischio definanziamento

Tre importanti progetti pubblici a Sassari, finanziati con i fondi del Pnrr, rischiano di non essere completati entro il prossimo 30 giugno. L'ammontare totale dei lavori in questione si aggira intorno ai 21,8 milioni di euro. La mancata ultimazione entro la scadenza prevista potrebbe portare al definanziamento totale da parte del Governo. In alternativa, il Comune potrebbe trovarsi a dover coprire l'intero costo con risorse proprie, una prospettiva insostenibile per le finanze locali.

Le opere interessate da questa criticità sono tre interventi specifici. Il primo riguarda la ristrutturazione di un edificio storico situato in via Zara, per un investimento di 6,4 milioni di euro. Il secondo intervento prevede l'ampliamento e la ristrutturazione dell'immobile che ospita i Servizi sociali, con un costo di 8 milioni di euro. Infine, è prevista la dismissione della diga di Bunnari basso, con la relativa progettazione per opere di sistemazione idraulica, per un importo di 7,4 milioni di euro.

Richiesta di rimodulazione dei fondi Pnrr

Per scongiurare il rischio di definanziamento e l'impossibilità di portare a termine questi progetti, la Giunta comunale di Sassari ha deliberato un atto di indirizzo. La decisione presa è quella di sospendere l'avvio di ulteriori attività che comporterebbero costi aggiuntivi. Contestualmente, è stata inviata una richiesta formale al Ministero dell'Interno. L'obiettivo è ottenere la rimodulazione delle linee di finanziamento. Questo permetterebbe di non perdere alcun fondo e di completare le opere previste, pur con tempistiche diverse.

L'assessore al Bilancio, Giuseppe Masala, ha spiegato la situazione. Ha sottolineato come la scadenza del 30 giugno per la rendicontazione sia impraticabile per il completamento dei lavori. Proseguire senza certezze esporrebbe il Comune a un rischio concreto di definanziamento totale. In tal caso, sarebbe obbligatorio sostituire interamente le risorse con fondi comunali. «Abbiamo deciso di fare una cosa diversa», ha affermato l'assessore. La richiesta di rimodulazione all'Unità di missione del Ministero dell'Interno mira a riportare queste opere alle loro fonti originarie di finanziamento. La sospensione attuale è quindi da considerarsi una misura puramente cautelativa.

Possibile copertura parziale con avanzo di amministrazione

Una parte delle somme necessarie potrebbe essere coperta attingendo all'avanzo di amministrazione del Comune. Si parla di un importo massimo di 6,66 milioni di euro. Tuttavia, finanziare la restante parte dei costi sarebbe economicamente insostenibile per le casse comunali. La richiesta di rimodulazione dei fondi Pnrr rappresenta quindi la strategia principale per salvare i tre progetti. L'amministrazione spera di ottenere una proroga o una diversa allocazione dei fondi. Questo permetterebbe di evitare perdite economiche significative e di garantire il completamento delle opere pubbliche.

La situazione evidenzia le difficoltà che molte amministrazioni locali stanno incontrando nell'attuazione dei progetti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Le scadenze ravvicinate e la complessità burocratica rappresentano ostacoli significativi. La decisione di Sassari di chiedere una rimodulazione dei fondi è un esempio di come le amministrazioni cercano soluzioni per rispettare gli impegni, pur di fronte a imprevisti e criticità operative. La speranza è che il Ministero accolga la richiesta.

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