L'edizione 2026 del Premio Giornalistico della Sardegna ha celebrato l'eccellenza nell'informazione ad Alghero. Riconoscimenti sono stati assegnati a giornalisti di spicco per inchieste, reportage e narrazioni di valore.
Alghero ospita la cerimonia di premiazione
Si è conclusa l'edizione 2026 del Premio Giornalistico della Sardegna. L'evento si è tenuto presso il Teatro Civico Gavino Ballero di Alghero. La cerimonia si è svolta nell'ambito del Genera Festival. Questo festival ha animato sia Sassari che la città catalana.
La serata è stata presentata da Tiziana Ribichesu. Lei è la vice direttrice Relazioni Esterne e Comunicazione Corporate della Rai. L'evento ha sottolineato l'importanza dell'informazione. È stata evidenziata la responsabilità di chi racconta fatti, persone e territori. L'edizione ha unito diverse forme di narrazione. Si va dalle inchieste alle storie locali. Include anche la ricerca storica e il fumetto. Tutti i premiati condividono l'impegno nell'approfondimento. Verificano le fonti e ascoltano le persone.
I riconoscimenti per le diverse categorie
Il Premio Giornalismo d'inchiesta "Piero Mannironi" è stato assegnato a Marzio G. Mian. Il suo lavoro sul campo in scenari internazionali è stato premiato. Andrea Vianello ha ricevuto il Premio "Le storie - Peppino Fiori". Questo riconoscimento premia il suo percorso nel servizio pubblico. Viene apprezzata la sua attenzione alla dimensione umana e civile delle notizie. Marco Cattaneo, direttore di testate come National Geographic, ha ottenuto il premio "Viaggi e Turismo". È stato premiato per la sua capacità di unire scienza e scoperta. Il Premio Sport è andato a Gaia Piccardi. La giornalista del Corriere della Sera è stata riconosciuta per la narrazione delle imprese sportive. Valorizza le storie degli atleti e i loro percorsi.
Fumetti, enogastronomia e cultura sarda premiati
Nella sezione "Fumetti, il giornalismo oltre", i premi sono andati a Silvia Vecchini e Sualzo (Antonio Vincenti). Hanno affrontato la realtà contemporanea e il mondo dei giovani con parole e immagini. Giovanni Fancello ha ricevuto il Premio Giornalismo enogastronomico. Il suo lavoro valorizza la cultura alimentare e le sue radici. Ad Attilio Mastino è stato assegnato il Premio "Manlio Brigaglia". Questo premio riconosce il suo impegno nella ricerca storica. Viene premiata la sua divulgazione della cultura sarda.
Cronaca e reportage internazionale in primo piano
Il riconoscimento per la sezione "Cronaca" è stato assegnato a Emanuela Pala. L'inviata di Piazza Pulita è stata premiata per il suo lavoro nelle aree di crisi. In particolare, è stato apprezzato il suo reportage a bordo della Flottila. Maria Gianniti, corrispondente Rai da Gerusalemme, ha ricevuto il Premio "Sardegna". Le è stato conferito per il rigore e l'equilibrio dimostrati come inviata del TG1.
Un finale musicale tra tradizione e innovazione
La serata di premiazione si è conclusa con un concerto. È stato presentato il progetto "Polyphony of Stones - La polifonia delle pietre". L'artista è Enzo Favata, affiancato dai Tenores di Bitti. Il suono del sassofono si è unito alle voci del canto a tenore. L'evento ha creato un ponte tra il jazz e la tradizione musicale sarda.
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