Arresti per furti in abitazione
Roma e Francavilla al Mare sono state teatro di un'operazione dei Carabinieri che ha portato all'arresto di tre uomini di nazionalità albanese. L'ordinanza di custodia cautelare è stata eseguita dal Nucleo Operativo e Radiomobile di Osimo.
L'indagine, coordinata dalla Procura di Ancona, ha svelato un'attività criminale estesa. I tre arrestati sono accusati di ben 20 furti in abitazione, tra cui 16 consumati e 3 tentati.
Il modus operandi del gruppo
Il gruppo agiva con un consolidato schema definito «pendolarismo criminale». I malviventi si spostavano da Silvi Marina, in Abruzzo, a bordo della stessa autovettura. Raggiungevano le zone target, spesso in piena notte, per compiere i loro reati.
Le effrazioni avvenivano forando finestre o forzando infissi. I furti venivano perpetrati mentre i proprietari dormivano nelle loro case. Dopo i colpi, il gruppo faceva ritorno in Abruzzo.
I ruoli all'interno del sodalizio erano ben definiti. Due uomini erano gli esecutori materiali dei furti. Il terzo complice si occupava invece della logistica, accompagnando gli altri e recuperandoli dopo le azioni predatorie.
La refurtiva e i danni
La refurtiva recuperata ammonta a circa 5.000 euro in contanti. A ciò si aggiungono gioielli in oro e argento, il cui valore è stato stimato approssimativamente in 50.000 euro. Non vanno poi dimenticati i danni causati dalle effrazioni agli immobili.
L'indagine è partita da un furto avvenuto a Osimo nella notte del 14 aprile. I tre furono fermati poco dopo al casello autostradale di Loreto. In loro possesso furono trovati una fede nuziale, un fermasoldi d'oro e 2.090 euro, provento di quel furto.
Gli arrestati e le misure cautelari
Il Giudice per le Indagini Preliminari di Ancona ha disposto la custodia cautelare agli arresti domiciliari per i tre uomini, di età compresa tra i 36 e i 48 anni. A tutti è stato applicato il braccialetto elettronico.
Due degli arrestati avevano già precedenti penali, uno dei quali specifico per reati simili. Il provvedimento giudiziario sottolinea la pericolosità del gruppo, la cui principale fonte di sostentamento derivava proprio dai furti in abitazione.
L'operazione ha visto la collaborazione dei Carabinieri di Roma San Pietro e di Chieti per la fase esecutiva degli arresti. L'indagine ha permesso di raccogliere solidi indizi di colpevolezza per i reati commessi tra gennaio e aprile 2026, interessando anche le province di Fermo e Macerata.
È importante sottolineare che il provvedimento eseguito è una misura cautelare in fase di indagini preliminari. I destinatari sono quindi da considerarsi presunti innocenti fino a sentenza definitiva di condanna.
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