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Dusty ha risposto alle recenti accuse del sindacato Fast Unilavoratori riguardo presunte inadempienze nei pagamenti ai lavoratori. L'azienda definisce le contestazioni «gravi e infondate», fornendo chiarimenti sui versamenti di TFR, contributi pensionistici e straordinari.

Dusty chiarisce la sua posizione sui pagamenti

L'azienda Dusty ha emesso una nota ufficiale per replicare alle dichiarazioni del sindacato Fast Unilavoratori. L'amministratore unico, Rossella Pezzino de Geronimo, ha espresso rammarico per le accuse di violazioni contrattuali. L'obiettivo è ristabilire la verità dei fatti. Le contestazioni riguardano presunti mancati pagamenti del trattamento di fine rapporto (TFR). Si parla anche di contributi ai fondi pensionistici integrativi e delle ore straordinarie relative all'anno 2025.

La posizione di Dusty è chiara: le accuse mosse dal sindacato sono considerate prive di fondamento. L'azienda intende fornire tutti gli elementi necessari per comprendere la reale situazione. Questo intervento mira a evitare disinformazione e a mantenere un dialogo costruttivo.

Contributi pensionistici: scadenze rispettate

Con riferimento al Fondo di categoria Previambiente, Dusty ha precisato alcuni punti. Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per l'Igiene Ambientale prevede versamenti trimestrali. Questi pagamenti sono obbligatori per le imprese già dal 2024. La scadenza per il primo trimestre del 2026 è fissata per il 16 aprile 2026. Di conseguenza, l'accusa di inadempimento per questo periodo risulta tecnicamente infondata. I termini contrattuali sono infatti ancora ampiamente validi.

Per quanto riguarda i fondi pensione aperti, Dusty conferma la regolarità dei versamenti. I pagamenti relativi alle mensilità di gennaio e febbraio 2026 sono stati effettuati. L'azienda ha agito in piena conformità con i regolamenti statutari dei fondi scelti dai dipendenti. La trasparenza nei confronti dei lavoratori è una priorità.

Straordinari 2025: in via di definizione

In merito al presunto mancato pagamento delle ore straordinarie per l'anno 2025, Dusty respinge fermamente ogni addebito. La questione è stata oggetto di lunghe trattative sindacali. L'obiettivo era raggiungere un accordo condiviso tra le parti. Purtroppo, i recenti tavoli negoziali non hanno portato a esiti positivi. Nonostante ciò, l'azienda ha già preso provvedimenti.

Dusty ha disposto la liquidazione di tali somme. Il pagamento avverrà insieme alle competenze del mese di aprile 2026. Questa decisione dimostra la volontà dell'azienda di risolvere la questione in tempi brevi. Si cerca di evitare ulteriori controversie e di garantire il diritto dei lavoratori.

Critiche alla diffida sindacale

Rossella Pezzino de Geronimo ha concluso la sua nota con una critica alla condotta del sindacato. L'invio di una diffida formale e il coinvolgimento di autorità esterne appaiono strumentali. Questo avviene per questioni già note o in fase di risoluzione. Alcune contestazioni, inoltre, riguardano scadenze non ancora maturate. L'amministratore unico auspica un clima di relazioni sindacali basato sulla buona fede e sul dialogo. La collaborazione è fondamentale per superare le criticità.

L'azienda Dusty, operante nel settore dell'igiene ambientale, sottolinea l'importanza di un confronto sereno. Le accuse infondate rischiano di minare la fiducia reciproca. Dusty si impegna a rispettare gli accordi contrattuali e a garantire i diritti dei propri dipendenti. La comunicazione trasparente è uno strumento essenziale.

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