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Il consiglio regionale della Liguria ha approvato all'unanimità un ordine del giorno per sostenere il rientro in Italia di Nessy Guerra e della sua bambina, condannate in Egitto. La giunta si impegna a supportare le iniziative diplomatiche necessarie.

Consiglio regionale ligure per Nessy Guerra

L'aula del consiglio regionale della Liguria ha manifestato un consenso totale. È stato approvato un ordine del giorno di grande importanza. La proposta è stata presentata dal consigliere Enrico Ioculano del Pd. L'atto è stato sottoscritto da tutti i gruppi politici presenti.

L'impegno della giunta regionale è chiaro. Si chiede di attivarsi con ogni mezzo a disposizione. L'obiettivo è sostenere ogni iniziativa utile. Si mira alla tutela di una cittadina italiana. La donna è originaria di Sanremo. Ha ricevuto una condanna in Egitto. La pena è di sei mesi di reclusione. L'accusa è di adulterio. Coinvolta anche la figlia di tre anni.

Si sollecita il Governo italiano. In particolare, il Ministero degli Affari Esteri. Devono essere intraprese azioni diplomatiche. Queste azioni sono necessarie per il rientro in Italia di entrambe. La richiesta è unanime e forte.

Il caso Nessy Guerra in Egitto

La vicenda riguarda Nessy Guerra. È una cittadina di Sanremo. Insieme alla sua bambina di 3 anni, Aisha, è bloccata al Cairo. Sono passati ormai tre anni. La donna ha subito una condanna per adulterio. Questo reato non è più previsto dalla legge italiana. Non esiste più dal 1968. La disparità giuridica è evidente.

La situazione è complessa. La condanna egiziana crea un ostacolo significativo. La comunità locale e le istituzioni liguri chiedono un intervento deciso. La speranza è un rapido e sicuro ritorno a casa. La bambina, in particolare, necessita di un ambiente sicuro.

Supporto della giunta regionale

La giunta regionale ha espresso parere favorevole. La vicepresidente e assessore alle pari opportunità, Simona Ferro, ha preso la parola. Ha sottolineato le iniziative già in corso. Il Ministero degli Esteri ha avviato contatti. Questi sono stati avviati presso le autorità egiziane. L'assessore ha assicurato l'impegno del governo. Si tratta di un lavoro diplomatico lungo e complesso.

Simona Ferro ha ribadito la vicinanza delle istituzioni. La tutela dei cittadini all'estero è una priorità. Il caso di Nessy Guerra richiede attenzione particolare. La collaborazione tra governo centrale e regione è fondamentale. Si lavorerà per trovare una soluzione. La priorità è garantire il benessere della madre e della figlia. L'obiettivo è riportarle in Italia al più presto.

Azioni diplomatiche e speranze

L'ordine del giorno approvato impegna la giunta. Si chiede di intensificare gli sforzi diplomatici. La collaborazione con il Ministero degli Esteri sarà cruciale. Si cercheranno canali di comunicazione efficaci. L'obiettivo è ottenere la revoca della condanna o misure alternative. La situazione legale in Egitto deve essere affrontata con sensibilità.

La comunità di Sanremo attende con ansia notizie positive. La famiglia di Nessy Guerra spera in un esito favorevole. Il voto unanime del consiglio regionale è un segnale forte. Dimostra la solidarietà delle istituzioni liguri. L'attenzione mediatica sul caso potrebbe aumentare la pressione diplomatica. Si confida nella professionalità del corpo diplomatico italiano.

Domande frequenti

Perché Nessy Guerra è stata condannata in Egitto?
Nessy Guerra è stata condannata in Egitto a sei mesi di reclusione per adulterio. Questo reato, sebbene non più esistente in Italia dal 1968, è ancora perseguibile secondo la legge egiziana.

Cosa farà il consiglio regionale della Liguria?
Il consiglio regionale della Liguria, con un voto unanime, ha approvato un ordine del giorno che impegna la giunta regionale. La giunta dovrà sostenere ogni iniziativa utile per la tutela di Nessy Guerra e sua figlia. Dovrà anche sollecitare il Governo italiano e il Ministero degli Affari Esteri ad adottare azioni diplomatiche per il loro rientro in Italia.