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A Imperia, un'indagine della Guardia di Finanza ha svelato un'evasione fiscale di circa 4 milioni di euro. L'operazione ha coinvolto un'azienda che gestiva annunci online per favorire la prostituzione, portando all'indagine di cinque persone.

Scoperta evasione fiscale legata ad annunci online

La Guardia di Finanza di Imperia ha portato alla luce un'ingente evasione fiscale. L'ammontare complessivo supera i quattro milioni di euro. L'indagine si è concentrata su attività legate al favoreggiamento della prostituzione.

Gli investigatori ritengono che il meccanismo illecito si basasse sulla creazione di annunci pubblicitari. Questi venivano diffusi su molteplici siti web e piattaforme social. L'obiettivo era rendere più redditizia l'attività di escort su tutto il territorio nazionale.

Cinque individui sono attualmente indagati. Le accuse includono favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Sono anche imputati per uso indebito e falsificazione di strumenti di pagamento non in contanti, oltre che per autoriciclaggio.

Il modello di business e i flussi finanziari

Il sistema di business prevedeva una pagina web dedicata. Qui venivano stipulati contratti per la pubblicazione degli annunci. I costi variavano da 20 a 800 euro. Il prezzo dipendeva dal tempo di permanenza online e dal materiale digitale caricato, come foto e video.

I pagamenti venivano effettuati tramite carte prepagate. Successivamente, i fondi venivano trasferiti verso attività economiche registrate all'estero. Le carte prepagate erano intestate a diverse persone fisiche. I proventi venivano poi convogliati su due conti correnti aziendali.

Questi conti appartenevano a una società con sede legale in Spagna, precisamente a Las Palmas de Gran Canaria. La Procura ha ordinato la perquisizione degli intestatari delle carte. Sono stati sequestrati numerosi dispositivi elettronici.

Dati fiscali e impatto dell'evasione

Le verifiche fiscali hanno rivelato cifre significative. Non sono stati dichiarati redditi per oltre 4,6 milioni di euro. La base imponibile sottratta alla tassazione ammonta a circa 4 milioni di euro. Questo evidenzia la gravità dell'evasione scoperta.

L'operazione ha permesso di smantellare un'organizzazione che operava nell'ombra. L'uso di piattaforme digitali facilitava la gestione degli annunci. Il denaro veniva poi riciclato attraverso società estere. Le indagini proseguono per accertare eventuali ulteriori responsabilità.

Le autorità hanno sottolineato l'importanza di queste operazioni. Servono a contrastare forme di illegalità che sfruttano il web. La lotta all'evasione fiscale rimane una priorità. Soprattutto quando collegata ad attività illecite.

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