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La competizione per la guida di Avellino si fa intensa con tre candidati in lizza. L'obiettivo comune è porre fine ai commissariamenti amministrativi che hanno rallentato lo sviluppo cittadino. Il centrodestra appare diviso, mentre il centrosinistra mostra un fronte unito.

Confronto serrato tra i candidati sindaco

La corsa alla carica di sindaco di Avellino entra nel vivo. Tre figure si contendono la guida della città: Nello Pizza, Laura Nargi e Gianluca Festa. La competizione si preannuncia accesa.

Il candidato Nello Pizza gode del sostegno compatto del Campo Largo. Questa coalizione di centrosinistra si presenta con sei liste. Il fronte è aperto anche a movimenti civici e associazioni locali.

Sul versante opposto, il centrodestra mostra una netta divisione. La contesa interna vede contrapposti due ex primi cittadini. Laura Nargi, che ha ricoperto il ruolo di sindaco dal giugno 2024 al luglio 2025, è supportata da cinque liste.

Dall'altra parte, Gianluca Festa, precedentemente sindaco da maggio 2019 a marzo 2024, guida una coalizione di quattro liste. La sua candidatura è sostenuta da partiti chiave.

Forza Italia e Fratelli d'Italia hanno scelto di appoggiare Laura Nargi. La Lega e l'Unione di Centro, invece, si schierano con Gianluca Festa. Questi ultimi presentano anche candidati propri all'interno di una lista civica.

Divisione nel centrodestra e speranze di ricompattamento

La frammentazione nel centrodestra è un dato di fatto. Tuttavia, ufficialmente, nessuno sembra voler drammatizzare la situazione. La Lega, attraverso il suo coordinatore regionale, Gianpiero Zinzi, esprime fiducia.

Zinzi si dichiara certo di un ricompattamento della coalizione. Questo scenario potrebbe concretizzarsi in un eventuale turno di ballottaggio. L'obiettivo è presentare un fronte unito in quella fase.

L'ipotesi di un ricompattamento, però, deve fare i conti con rapporti che appaiono ormai irrisolvibili. Le divergenze tra Laura Nargi e Gianluca Festa sembrano profonde.

L'obiettivo comune: fermare i commissariamenti

Il tema centrale della competizione elettorale per Avellino rimane uno. L'obiettivo primario è garantire alla città un sindaco e una maggioranza stabile. Si punta a interrompere la sequenza di commissariamenti.

Negli ultimi sette anni, Avellino ha subito ben tre commissariamenti. Questi periodi di gestione straordinaria hanno interrotto la continuità amministrativa. Hanno inoltre frenato lo sviluppo complessivo della città.

La sfida per conquistare il consiglio comunale è notevole. Sono ben 480 i candidati in lizza. Si distribuiscono su un totale di quindici liste diverse. L'obiettivo è assicurarsi uno dei 32 scranni disponibili.

Elezioni anche in altri comuni irpini

La tornata elettorale del 24 e 25 maggio non riguarda solo Avellino. Altri dodici comuni della provincia irpina sono chiamati alle urne. Tra questi spicca Ariano Irpino, il secondo centro più popoloso della provincia.

Ad Ariano Irpino, la sfida vede contrapposti diversi candidati. Per il centrodestra si candida Mario Ferrante. Ferrante è un ex direttore generale della Asl di Avellino.

Il centrosinistra presenta due candidati: Roberto Cardinale e Carmine Grasso. Entrambi sono esponenti di spicco del Partito Democratico locale. La loro presenza darà vita a una vera e propria sfida interna.

Complessivamente, gli aventi diritto al voto in provincia sono poco più di centomila elettori. Questo dato rappresenta circa un quarto della popolazione totale.

In tre comuni specifici – Calitri, Guardia Lombardi e San Mango sul Calore – i candidati sindaco dovranno affrontare il quorum. Questo accade in assenza di altre liste concorrenti.

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