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Le organizzazioni sindacali di San Gemini esprimono forte dissenso riguardo alle recenti dichiarazioni del sindaco Clementella sul futuro delle Terme e del Parco della Fonte. Ribadiscono la necessità di un bando pubblico unitario per l'aggiudicazione delle concessioni, chiedendo alla Regione Umbria di procedere senza ulteriori ritardi.

Sindacati contestano proposte di divisione concessioni

Le principali organizzazioni sindacali sono intervenute con determinazione. Hanno risposto alle recenti dichiarazioni del sindaco di San Gemini, Luciano Clementella. Le sue affermazioni riguardavano il futuro delle Terme e del Parco della Fonte. I rappresentanti dei lavoratori hanno ricordato un punto fondamentale. L'intera questione si basa su un bando pubblico. Questo bando prevede un'asta per l'aggiudicazione. Posizioni estemporanee non possono influenzare questo processo. I sindacati hanno sottolineato il loro impegno. Hanno lavorato a lungo con la Regione Umbria. L'obiettivo era inserire clausole di salvaguardia. Queste clausole mirano a garantire la qualità del servizio. Vogliono anche assicurare la stabilità occupazionale. Questo riguarda i bacini di San Gemini e Amerino. Si punta anche al rilancio dei marchi storici.

Accordi precedenti e richieste alla Regione Umbria

Durante un incontro istituzionale tenutosi il 16 marzo 2026, era emersa una soluzione tecnica specifica. Questa prevedeva un bando unico. Il bando avrebbe incluso garanzie per i lavoratori. Avrebbe anche permesso a chi si aggiudica la concessione di riservare una quota minima di acqua. Questa quota sarebbe destinata alle cure idropiniche. Le organizzazioni sindacali avevano espresso parere contrario allo scorporo delle concessioni. Avevano presentato dati tecnici. Questi dati dimostravano l'impraticabilità di tale divisione. Riguardavano la portata dell'acqua. Ora i sindacati si interrogano. Cosa è cambiato rispetto a quegli accordi? Quali interessi si muovono dietro le nuove dichiarazioni del sindaco?

Appello per la pubblicazione del bando e future azioni

La richiesta rivolta alla Regione Umbria è chiara. Si chiede di procedere senza ulteriori indugi. La pubblicazione del bando è urgente. Deve rispettare gli impegni presi. Gli impegni riguardano la tutela dei lavoratori e del territorio. In caso contrario, le sigle sindacali sono pronte. Si dichiarano pronte ad avviare ogni iniziativa necessaria. Questo include anche le vie legali. L'obiettivo è proteggere i livelli occupazionali. Si vuole salvaguardare il patrimonio industriale dei due siti produttivi. Questo dopo anni di lotte e sacrifici. Le organizzazioni sindacali attendono risposte concrete.

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