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La Guardia di Finanza di San Benedetto del Tronto ha sequestrato pesce pescato illegalmente e lo ha donato alla Caritas Diocesana. L'operazione ha portato anche a sanzioni amministrative.

Pesca notturna illegale interrotta a Porto d'Ascoli

Militari della Sezione Operativa Navale di San Benedetto del Tronto hanno sorpreso alcuni pescatori di frodo. L'operazione è avvenuta a Porto d'Ascoli. I soggetti erano intenti a rientrare da una battuta di pesca illegale. L'attività illecita si svolgeva in orario notturno. L'intervento ha portato al sequestro del prodotto ittico. Sono state confiscate anche le attrezzature utilizzate. Si trattava di fucili subacquei. Sono state inoltre comminate sanzioni amministrative. Le violazioni riguardavano la pesca sportiva. L'importo totale delle sanzioni ammonta a 2.000 euro.

Il pescato sequestrato destinato ai bisognosi

Il pesce sequestrato è stato sottoposto a ispezione. L'esame è stato effettuato dal Servizio Igiene degli Alimenti dell'Ast di Ascoli Piceno. È stata certificata l'idoneità del pescato al consumo umano. Successivamente, le Fiamme Gialle hanno contattato la Caritas Diocesana di San Benedetto del Tronto. Questa organizzazione è da tempo un punto di riferimento per la solidarietà. Opera attivamente nella Riviera delle Palme. La Caritas ha accettato con prontezza la donazione. La disponibilità è stata immediata.

Legalità e solidarietà in un circolo virtuoso

La Guardia di Finanza ha commentato l'iniziativa. Si legge in una nota ufficiale: «L'iniziativa si afferma quale espressione concreta di come il ripristino della legalità possa trasformarsi in un virtuoso circuito di solidarietà». La nota sottolinea come questo possa generare valore sociale. Un beneficio per l'intera collettività. L'operazione dimostra un legame positivo tra il rispetto delle leggi e l'aiuto verso chi ne ha bisogno. Il recupero della legalità si traduce in un atto di generosità.

Domande e Risposte

Chi ha effettuato il sequestro del pesce?

Il sequestro del pesce pescato illegalmente è stato effettuato dai militari della Sezione Operativa Navale di San Benedetto del Tronto.

Dove è stato donato il pesce sequestrato?

Il pesce sequestrato, una volta accertata la sua idoneità al consumo, è stato donato alla Caritas Diocesana di San Benedetto del Tronto.

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