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Un tifoso della Sambenedettese è stato colpito da un Daspo di cinque anni per aver coordinato una coreografia ritenuta provocatoria durante il derby contro l'Ascoli. La misura include l'obbligo di firma durante le partite casalinghe.

Daspo per coreografia provocatoria nel derby

Un provvedimento di divieto di accesso alle manifestazioni sportive (Daspo) di cinque anni è stato emesso nei confronti di un sostenitore della Sambenedettese. La misura è stata disposta dalla Digos al termine di indagini approfondite. L'uomo dovrà inoltre presentarsi in questura per la firma durante tutte le partite casalinghe della sua squadra.

Il divieto è legato a una coreografia giudicata provocatoria, esibita durante il derby tra Sambenedettese e Ascoli. L'incontro si è svolto il 4 marzo scorso presso lo stadio Riviera delle Palme. L'individuo in questione è stato identificato come colui che avrebbe diretto l'esposizione di alcune bandierine.

La sua posizione era sulla balaustra della curva nord. Da lì, avrebbe impartito ordini con gesti delle braccia. L'esposizione riguardava circa quindici bandierine. Queste ultime sono state considerate offensive dalla controparte.

Bandiere con simbolo legato a tifoso deceduto

Le bandierine in questione raffiguravano un simbolo specifico. Questo simbolo è storicamente legato a Reno Filippini. Si tratta di un tifoso dell'Ascoli deceduto nel 1988. Il suo decesso avvenne a seguito di violenti scontri. Questi si verificarono dopo la partita tra Ascoli e Inter.

La presenza di questo simbolo è stata interpretata dalla tifoseria ospite come un atto di minaccia. È stata vista anche come uno scherno nei loro confronti. La reazione è stata di forte sdegno. Molte critiche sono emerse sui social network. Queste si sono diffuse nelle ore immediatamente successive all'incontro calcistico.

L'episodio ha acceso ulteriormente gli animi. Il clima intorno alla partita era già molto teso. Il derby tra Sambenedettese e Ascoli è sempre considerato un evento di grande richiamo. Le due tifoserie nutrono una rivalità storica molto sentita.

Tensioni anche a fine partita

Al fischio finale, la squadra dell'Ascoli ha ottenuto la vittoria. Nonostante ciò, numerosi sostenitori della Sambenedettese hanno continuato a manifestare il loro disappunto. Hanno acceso fumogeni e bengala. Sono state fatte esplodere anche alcune bombe carta. Queste azioni erano dirette verso i giocatori ospiti.

I giocatori dell'Ascoli stavano celebrando la loro vittoria sul terreno di gioco. La protesta dei tifosi locali ha creato un ulteriore momento di tensione. Le autorità hanno monitorato attentamente la situazione.

Decisione delle autorità per prevenire disordini

Le forze dell'ordine hanno considerato la coreografia un elemento di ulteriore provocazione. Questo è avvenuto in un contesto già critico per l'ordine pubblico. La decisione di applicare una misura restrittiva severa mira a prevenire futuri episodi simili. Si vuole inoltre contenere le tensioni. Queste, come detto, sono storicamente molto accese nel derby tra Sambenedettese e Ascoli.

Il Daspo imposto al tifoso è un segnale forte. Le autorità intendono garantire la sicurezza negli stadi. Vogliono evitare che manifestazioni sportive degenerino in atti di intolleranza o violenza. La collaborazione tra le diverse forze di polizia è stata fondamentale per l'identificazione del responsabile.

La vicenda sottolinea l'importanza del rispetto reciproco tra tifoserie. Anche le espressioni di tifo, seppur legittime, devono rimanere entro i confini della correttezza. L'obiettivo è preservare lo spirito sportivo e la sicurezza di tutti i presenti.

Le indagini proseguono per accertare eventuali responsabilità di altri soggetti. La priorità resta la tutela dell'ordine pubblico durante gli eventi sportivi. La comunità locale attende sviluppi futuri in merito.

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