La Regione Marche ripristina il regime compartimentale per la pesca delle vongole, terminando una lunga fase di deroghe. La decisione mira a garantire equilibrio e stabilità al settore.
Pesca vongole: torna il regime compartimentale
La Regione Marche ha deciso di porre fine alle deroghe nella pesca delle vongole. Dopo oltre un decennio di proroghe e controversie, si ritorna al regime compartimentale originario. La Giunta regionale ha confermato la validità dell'assetto organizzativo esistente per la gestione dei molluschi bivalvi. Questa mossa chiude definitivamente un lungo periodo di eccezioni.
Il consigliere regionale Andrea Maria Antonini, esponente della Lega e presidente della seconda Commissione consiliare, ha commentato positivamente la decisione. Egli ha definito l'esito come il raggiungimento del «migliore equilibrio possibile per tutto il comparto». La sua dichiarazione sottolinea l'importanza di questa scelta per gli operatori del settore.
Origini e sviluppi della normativa
La questione risale al 2009. In quell'anno, il Regolamento regionale numero 6 istituì quattro zone di pesca distinte. Queste aree comprendevano Pesaro, Ancona, Civitanova e San Benedetto del Tronto. La gestione di ciascuna zona fu affidata ai rispettivi Co.Ge.Vo. (Comitati di Gestione delle Vongole).
Tuttavia, fu concessa una deroga temporanea. Questa autorizzava 25 imbarcazioni di San Benedetto del Tronto a operare anche nel compartimento di Ancona. La misura, pensata come transitoria, fu prorogata ripetutamente nel corso degli anni. Ciò generò contenziosi legali e accesi dibattiti tra le diverse marinerie coinvolte.
La decisione della giustizia e della Regione
Nel 2022, la giustizia amministrativa intervenne. La sentenza confermò la legittimità della delibera regionale che aveva stabilito le aree di pesca. Questo pronunciamento ha rappresentato un punto di svolta nella vicenda.
Successivamente, nel dicembre 2025, la Regione ha preso la decisione definitiva. Non sono state concesse ulteriori proroghe per le deroghe. È stato quindi ripristinato il regime ordinario e compartimentale. La decisione mira a riportare ordine e chiarezza nel settore.
Benefici e prospettive future
Secondo il consigliere Antonini, questa scelta porterà diversi benefici. Garantisce «un sistema equilibrato e sostenibile». Inoltre, rispetta sia le esigenze delle marinerie che la salvaguardia delle risorse naturali. Si prevede anche un miglioramento della collaborazione tra i porti di San Benedetto del Tronto e Civitanova Marche.
«Si chiude finalmente una problematica che durava da troppo tempo», ha dichiarato il consigliere. La sua affermazione evidenzia la lunga attesa per una soluzione definitiva. La decisione restituisce «certezza, legalità e fiducia al mondo della pesca marchigiana». Questo ripristino della legalità è fondamentale per la serenità degli operatori.
Domande frequenti
Cosa significa il ripristino del regime compartimentale per la pesca delle vongole nelle Marche?
Significa che le deroghe concesse in passato, che permettevano ad alcune imbarcazioni di pescare in compartimenti diversi da quello di appartenenza, non saranno più valide. Si ritorna alla gestione delle aree di pesca definite originariamente, con l'obiettivo di garantire maggiore equilibrio e stabilità al settore.
Quali erano le principali criticità legate alle deroghe nella pesca delle vongole?
Le deroghe avevano creato tensioni e contenziosi tra le diverse marinerie, poiché alcune imbarcazioni potevano operare in zone non previste dal loro compartimento. Questo generava disparità e incertezza normativa, oltre a potenziali impatti sulle risorse ittiche.
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