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La Centrale Operativa 118 di Vallo della Lucania cessa la sua attività. Tutte le operazioni saranno concentrate a Salerno, sollevando preoccupazioni sindacali per la carenza di personale e la gestione dei circa 24mila interventi annuali aggiuntivi.

Chiusura centrale 118 di Vallo della Lucania

La struttura di emergenza-urgenza di Vallo della Lucania cessa definitivamente la sua operatività. Questo provvedimento rientra in un piano di riorganizzazione più ampio, previsto nell'ambito del Pnrr. Le attività precedentemente svolte dalla centrale nel Cilento verranno ora concentrate presso la Centrale Operativa 118 di Salerno.

La sede salernitana dovrà farsi carico di un notevole aumento del carico di lavoro. Si parla infatti di circa 24mila interventi annui in più, provenienti dal territorio cilentano. Questo accorpamento mira a ottimizzare le risorse e centralizzare la gestione delle emergenze.

Preoccupazioni sindacali per la carenza di personale

La sigla sindacale Fials Salerno ha espresso forte preoccupazione in merito a questa riorganizzazione. Il timore principale riguarda la potenziale carenza di personale infermieristico. Il sindacato sottolinea l'importanza di un adeguato rafforzamento degli organici. L'obiettivo è evitare ripercussioni negative sul servizio di emergenza-urgenza.

La Centrale Operativa di Salerno gestisce già un volume considerevole di interventi. Attualmente, la sua attività annuale si aggira intorno ai 132mila interventi. L'aggiunta dei numeri provenienti da Vallo della Lucania comporterà un incremento significativo.

Aumento del carico di lavoro e necessità di personale

Secondo le stime della Fials, il carico di lavoro per la centrale di Salerno aumenterà di circa il 20% nei periodi ordinari. Durante la stagione estiva, questo aumento potrebbe raggiungere il 30%. Il Cilento, infatti, vede un notevole incremento di presenze turistiche in quei mesi.

La carenza di personale è un problema già presente. Il sindacato evidenzia come i turni vengano spesso coperti da sole quattro o cinque unità. La situazione ideale, per garantire un funzionamento efficiente della centrale unificata, prevederebbe almeno sei operatori per turno.

Richiesta di assunzioni urgenti

Di fronte a questa situazione, la Fials ha inoltrato una richiesta urgente all'Asl Salerno. Si sollecita un intervento immediato per potenziare l'organico. Nello specifico, il sindacato chiede l'assunzione di almeno otto infermieri aggiuntivi. Queste nuove risorse sono considerate indispensabili per garantire la piena operatività della centrale.

L'obiettivo è assicurare la sicurezza degli operatori sanitari e, soprattutto, la tutela dei cittadini. Una riorganizzazione di tale portata, secondo la Fials, deve necessariamente essere accompagnata da un adeguato rafforzamento delle risorse umane. Solo così si potrà garantire un servizio di emergenza-urgenza efficiente e sicuro per tutto il territorio.

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