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A Salerno è in corso una grande esposizione dedicata a Fabrizio De André, intitolata "Infiniti Mondi". La mostra, visitabile fino al 2 giugno 2026, presenta oltre centosessanta opere che esplorano la poetica del cantautore genovese attraverso fotografia, disegno e scultura.

Un viaggio nella poetica di De André

La città di Salerno ospita un evento culturale di notevole spessore. L'esposizione, intitolata «Infiniti Mondi. Viaggio nella poetica di Fabrizio De André», è un'iniziativa promossa dall'Associazione Tempi Moderni. L'obiettivo è quello di far rivivere al pubblico la profondità e l'attualità dei temi cari al celebre cantautore genovese. L'allestimento conta oltre centosessanta opere. Queste spaziano dalla fotografia d'autore al disegno, fino alla scultura. La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al prossimo 2 giugno 2026.

L'associazione Tempi Moderni ha scelto di interpretare il mondo di De André attraverso la lente di artisti contemporanei. Questa prospettiva, adottata dall'associazione fin dal 2016, mira a offrire nuove chiavi di lettura dell'opera di Faber. La selezione delle opere riflette la ricchezza e la complessità del pensiero del cantautore. Ogni pezzo esposto è stato scelto per dialogare con le tematiche presenti nelle sue indimenticabili canzoni.

Il percorso espositivo si snoda in diverse sedi suggestive nel cuore antico di Salerno. Il nucleo principale delle opere è allestito nello storico Palazzo Fruscione. Altri luoghi significativi della città antica sono stati trasformati in spazi espositivi diffusi. Questa scelta mira a integrare l'arte con il contesto urbano, creando un'esperienza immersiva per i visitatori.

Artisti e luoghi in mostra

La mostra vanta la partecipazione di numerosi artisti di fama nazionale e internazionale. Tra i fotografi presenti figurano nomi come Gianni Berengo Gardin, Valerio Bispuri, Lisetta Carmi, Mimmo Dabbrescia, Barbara Di Maio, Mario Dondero, Luciano Ferrara, Guido Giannini, Gianluca Greguoli Venini, Guido Harari, Mimmo Jodice, Silvia Lelli, Cesare Monti, Lina Pallotta, Paolo Pellegrin, Ivan Romano e Reihnold Kohl. Le loro immagini offrono prospettive visive uniche sull'universo deandreiano.

Accanto alle fotografie, la mostra include un video d'autore realizzato da Gabriele Salvatores. Sono esposte anche opere di artisti visivi come Stephen Alcorn, Paolo Castaldi, Pablo Echaurren, Matilde Grossi, Sergio Staino e Maurizio Savini. Questi artisti, attraverso i loro linguaggi espressivi, contribuiscono a creare un dialogo poliedrico con le canzoni di Fabrizio De André. Le loro creazioni sono pensate per stimolare riflessioni profonde nei visitatori.

Il percorso diffuso della mostra coinvolge alcuni dei luoghi più affascinanti di Salerno. Tra questi spiccano il prestigioso Teatro Verdi e il rinnovato spazio del Giardino della Minerva. L'itinerario prosegue lungo lo Scalone di Palazzo Ruggi d'Aragona e nel suggestivo Chiostro del Convento di San Nicola della Palma. Altri spazi coinvolti sono il Salone delle Esposizioni e la Cappella di San Ludovico presso l'Archivio di Stato. Non mancano l'Ipogeo in San Pietro a Corte e l'annessa Cappella di Sant'Anna.

L'esposizione si estende anche in contesti più contemporanei, come i giardini della Cittadella Giudiziaria, progettata dall'architetto inglese David Chipperfield. Il percorso include anche il Chiostro della Pace, opera di Ettore Sotsass jr, situato presso l'Università degli Studi di Salerno. Questa diversità di location mira a offrire ai visitatori un'esperienza artistica e culturale che abbraccia sia il patrimonio storico che la modernità della città.

Eventi collaterali e approfondimenti

La mostra non si limita alla sola esposizione di opere. Come da tradizione per le iniziative dell'associazione Tempi Moderni, la rassegna è accompagnata da un ricco calendario di eventi collaterali. Questi includono incontri, proiezioni e dibattiti. L'obiettivo è quello di stimolare una riflessione approfondita sul significato delle tematiche affrontate da De André. Si vuole inoltre indagare la complessità del mondo contemporaneo. Il tema scelto per questa decima edizione degli eventi collaterali è «Navighiamo su fragili vascelli».

Tra gli ospiti speciali di questa edizione figura anche il premio Nobel per la fisica, il professore Michel Devoret. La sua partecipazione, insieme ad alcuni degli artisti in mostra come Valerio Bispuri, Guido Harari, Lina Pallotta, Susanna Berengo Gardin e Pablo Echaurren, promette di arricchire ulteriormente il dibattito culturale. Il programma completo degli eventi è consultabile sul sito web ufficiale di Tempimodernidee.com. Questo sito offre tutte le informazioni necessarie per partecipare agli incontri e alle altre iniziative promosse.

L'esposizione a Salerno rappresenta un'occasione unica per riscoprire la figura di Fabrizio De André. La sua opera, profondamente radicata nella realtà sociale e culturale italiana, continua a parlare alle nuove generazioni. La mostra, attraverso un percorso artistico e intellettuale articolato, invita a riflettere sulla poesia, sulla musica e sul senso della vita. Un invito a esplorare gli «infiniti mondi» creati da uno dei più grandi cantautori italiani.

La città di Salerno si conferma così un importante polo culturale del Sud Italia. L'evento attira appassionati d'arte, musica e letteratura da tutta la regione e oltre. La scelta di diffondere la mostra in luoghi storici e significativi contribuisce a valorizzare il patrimonio cittadino. Questo approccio rende l'esperienza ancora più completa e coinvolgente per il pubblico. La mostra è un omaggio doveroso a un artista che ha segnato profondamente la cultura italiana.

L'Associazione Tempi Moderni ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di organizzare eventi di alto profilo. La cura nella selezione degli artisti e dei luoghi, unita a un programma di eventi collaterali stimolante, rende questa esposizione un appuntamento imperdibile. La poetica di De André, universale e intramontabile, trova in questa mostra una celebrazione degna della sua grandezza. Un viaggio attraverso le parole e le immagini che continuano a ispirare e commuovere.

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