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La giustizia si è pronunciata sull'omicidio del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo. Un ex collaboratore di giustizia è stato assolto con formula piena. La famiglia Vassallo esprime perplessità e annuncia possibili azioni future.

Assoluzione per ex collaboratore di giustizia

Il Tribunale di Salerno ha emesso una sentenza importante. Il giudice Giovanni Rossi ha assolto Romolo Ridosso. L'uomo era accusato di essere coinvolto nell'omicidio del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo. La Procura aveva richiesto una pena di 7 anni e 4 mesi. Ridosso aveva optato per il rito abbreviato. La sua assoluzione è arrivata con la formula «per non aver commesso il fatto».

La reazione della famiglia Vassallo

La Fondazione Vassallo e i familiari del sindaco hanno commentato la decisione. I fratelli Dario e Massimo Vassallo hanno definito la situazione «assurda». Hanno preso atto della decisione del giudice. Tuttavia, mantengono forti dubbi sulla vicenda. Ritengono che molte domande rimangano senza risposta. La famiglia valuterà nuove iniziative. Potrebbero chiedere l'intervento del Ministero della Giustizia. La difficoltà nel comprendere l'esito del processo è palpabile. La vicenda continua a lasciare aperte molte questioni.

Il contesto dell'omicidio Vassallo

L'omicidio di Angelo Vassallo, noto come il «sindaco pescatore», ha scosso la comunità di Pollica. Vassallo fu ucciso nel 2010. La sua morte ha sollevato interrogativi sulla criminalità organizzata e sugli interessi legati al territorio. L'inchiesta ha attraversato diverse fasi. L'indagine ha portato all'identificazione di diversi sospettati. L'ipotesi investigativa iniziale aveva coinvolto anche Romolo Ridosso. La sua figura di ex collaboratore di giustizia aveva aggiunto complessità al caso. La sentenza di oggi segna un nuovo capitolo. Non chiude però definitivamente il caso per la famiglia.

Prospettive future e giustizia

La decisione del giudice Giovanni Rossi apre nuove prospettive. L'assoluzione di Ridosso potrebbe portare a nuove indagini. Oppure potrebbe confermare l'impossibilità di individuare i veri responsabili. La famiglia Vassallo non si arrende. La loro determinazione nel cercare la verità è evidente. La richiesta di un intervento ministeriale sottolinea la gravità della situazione. La giustizia per Angelo Vassallo è ancora un obiettivo lontano. La comunità di Pollica attende risposte concrete. La speranza è che la verità possa emergere pienamente.

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