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La comunità di Perito celebra San Francesco con un evento che unisce musica popolare, tradizione sacra e solidarietà. Il 4 ottobre, la cappella di Santa Maddalena ospiterà il concerto dei Damadakà, mentre l'Associazione Italiana Sclerosi Multipla sarà presente con "La mela di AISM".

Musica popolare per la festa di San Francesco

Il borgo cilentano di Perito si prepara a festeggiare San Francesco, patrono d'Italia. L'evento si svolgerà domenica 4 ottobre. La cappella di Santa Maddalena, situata in Corso Garibaldi, sarà il palcoscenico di un concerto speciale. L'esibizione è affidata al gruppo Damadakà. L'appuntamento è fissato per le ore 18:15.

I Damadakà sono noti per la loro dedizione alla riscoperta. Valorizzano la musica popolare e sacra. La loro opera si concentra sulla Campania e sul Sud Italia. Questo concerto rappresenta un'occasione unica. Permette di unire fede e folklore locale. La musica diventerà il filo conduttore della celebrazione.

Un evento promosso dalla comunità

L'iniziativa è frutto di una collaborazione. Il Comune di Perito ha lavorato insieme alla parrocchia San Nicola di Bari. Anche la società Iuppiter Group ha contribuito. L'obiettivo è creare un momento di unione. Si vuole celebrare la fede e la cultura. Si punta anche a rafforzare le radici delle comunità locali. I saluti istituzionali saranno tenuti da figure chiave. Il nuovo parroco di Perito, don Mario Felicella, prenderà la parola. Sarà presente anche il sindaco di Perito, Pietro Apolito.

Questi interventi daranno il via ufficiale alla celebrazione. Sottolineeranno l'importanza dell'evento. Metteranno in risalto il legame tra istituzioni e cittadini. La festa di San Francesco assume così un valore comunitario. Si rafforza il senso di appartenenza. Si valorizza il patrimonio culturale del territorio.

I Damadakà: custodi della tradizione musicale

Il gruppo Damadakà vanta una storia ricca. È nato nei primi anni Novanta. La sua origine risale all'incontro tra musicisti. Condividevano un'esperienza corale comune. La formazione attuale si è consolidata nel 2002. Questo è avvenuto a Montevergine. Il contesto era quello della Candelora. Questo rituale è uno dei più significativi della Campania.

Il repertorio dei Damadakà è un vero viaggio sonoro. Propone canti religiosi e devozionali. Include anche canti a distesa. Non mancano altre espressioni della cultura popolare. Si possono ascoltare tarantelle e canti agresti. Questi ultimi riguardano il lavoro e l'amore. Il loro percorso musicale nasce da un legame diretto. Si relazionano con le comunità. Ascoltano gli anziani, custodi della memoria musicale. Questo avviene tramite un lungo lavoro di ricerca sul campo.

La ricerca include la frequentazione di feste e riti religiosi. Questo contatto diretto permette di preservare e tramandare le tradizioni. Il concerto sarà reso unico dall'uso di strumenti tradizionali. Tra questi figurano la chitarra battente, la ciaramella e la zampogna. Ci saranno anche l'organetto, le tammorre, i marranzani, i campanacci e le castagnette. L'uso di questi strumenti antichi crea un'atmosfera coinvolgente.

Solidarietà con "La mela di AISM"

Durante la giornata dedicata a San Francesco, Perito ospiterà un'altra importante iniziativa. Si tratta di "La mela di AISM". Questa è un'iniziativa di solidarietà. È organizzata in tutte le piazze d'Italia. L'Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM) promuove l'evento. L'obiettivo è sostenere la ricerca scientifica. Si mira anche a potenziare i servizi sul territorio. Questi servizi sono dedicati alle persone con sclerosi multipla.

I cittadini potranno contribuire. Basterà acquistare sacchetti di mele. Questo gesto semplice permette di fare la differenza. Supporta una causa importante. La festa di San Francesco diventa così anche un momento di attenzione. Si rivolge a chi affronta sfide sanitarie. L'iniziativa AISM aggiunge un valore sociale significativo. Unisce la celebrazione religiosa e culturale a un impegno concreto.

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