A Rovereto prende vita il primo taxi ferroviario al mondo. Unisce tecnologia avanzata e infrastrutture esistenti per un trasporto personale efficiente e sostenibile.
Innovazione su rotaia a Rovereto
Un nuovo concetto di mobilità sta prendendo forma. Si tratta del primo taxi ferroviario a livello globale. Questo veicolo innovativo è progettato per trasportare piccoli gruppi di persone. Utilizza vecchi tracciati ferroviari che altrimenti sarebbero in disuso.
Il progetto nasce dalla sinergia tra due realtà distinte. Da un lato, la startup trentina RailEvo. Dall'altro, Valente, un'azienda specializzata nella produzione di binari ferroviari. Attualmente, l'iniziativa è nella sua fase di sperimentazione. I test si svolgono presso il polo tecnologico di Trentino Sviluppo, situato a Rovereto, in provincia di Trento.
I creatori e la loro visione
Dietro questa idea ci sono due giovani imprenditori. Federico Bernabei, un ingegnere, e Nicola Mosca, un manager esperto nel settore informatico. Hanno concepito un servizio di trasporto su rotaia. Questo servizio impiega carrozze elettriche a guida autonoma. Ogni veicolo può ospitare fino a sei passeggeri.
La prenotazione è semplice e accessibile. Si effettua tramite un'applicazione dedicata. Il servizio è disponibile 24 ore su 24. I creatori sottolineano i vantaggi economici e operativi. «Costano meno di un treno», affermano. «Occupano meno spazio e sono più veloci», aggiungono.
Il motivo di questa maggiore efficienza è chiaro. Sulle vecchie tratte a binario unico, progettate per un solo senso di marcia, i taxi ferroviari possono circolare in più direzioni contemporaneamente. Questo aumenta significativamente la capacità di trasporto e la fluidità del traffico.
L'unione con l'esperienza industriale
Al progetto si è unita una figura di grande esperienza. Alberto Menoncello, 81 anni, è il titolare di Valente. L'azienda, insieme al figlio Luca, produce rotaie dal lontano 1919. Valente è stata rilevata quando versava in condizioni economiche precarie.
L'idea di RailEvo ha subito attratto Menoncello. La prospettiva di «velocizzare i trasporti» era allettante. Inoltre, l'opportunità di «dare una seconda chance alle tratte mono-binario» rappresentava una sfida stimolante. «L'infrastruttura c'è», spiegano. «Va solo adeguata», come dimostra l'intervento effettuato a Rovereto.
Il potenziale delle linee esistenti
Nicola Mosca evidenzia il vasto potenziale di questa tecnologia a livello europeo. «Ci sono circa 900 linee a binario unico», dichiara. «Circa un quarto di queste trasportano almeno 5 mila passeggeri al giorno».
Inoltre, un recente studio del 2023 ha rivelato un dato significativo. Esistono circa 13 mila chilometri di queste linee ferroviarie che risultano attualmente inutilizzati. Queste infrastrutture rappresentano un'enorme risorsa potenziale.
Un futuro di mobilità sostenibile
Con l'approccio di RailEvo, queste linee potrebbero «rinascere». L'obiettivo è offrire un servizio di viaggio. Questo servizio dovrebbe essere veloce, ecologico ed economico. L'impatto positivo si estenderebbe a più livelli.
Si mira a migliorare la qualità della vita delle persone. Inoltre, si intende sostenere i territori che rischiano lo spopolamento. Offrire nuove opzioni di mobilità potrebbe rivitalizzare queste aree.
Anche in Italia, la situazione delle infrastrutture ferroviarie è analoga. Circa il 60 percento delle linee nazionali è a binario unico. Di queste, ben 1.289 chilometri sono state dismesse e non vengono più utilizzate.
Domande frequenti
Cos'è il taxi ferroviario?
Il taxi ferroviario è un veicolo elettrico a guida autonoma. Può trasportare fino a 6 persone su vecchi tracciati ferroviari dismessi. È prenotabile tramite app e opera 24 ore su 24.
Quali sono i vantaggi del taxi ferroviario?
I vantaggi includono costi inferiori rispetto a un treno, minore ingombro e maggiore velocità. Permette inoltre di utilizzare direzioni multiple su linee a binario unico, aumentando l'efficienza.
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