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La religiosa Suor Olivana Roncolato ha lasciato una testimonianza postuma attribuendo a Luciano Dal Cero due salvataggi miracolosi dalla morte. Questa dichiarazione potrebbe accelerare il processo di beatificazione di Dal Cero.

La testimonianza di suor Olivana

La religiosa Suor Olivana Roncolato, nata Olga, ha rivelato un suo profondo convincimento. Riteneva di essere stata salvata due volte dalla morte grazie all'intercessione di Luciano Dal Cero. Questa testimonianza è emersa solo dopo il suo decesso, avvenuto lo scorso settembre. La religiosa aveva posto come condizione la divulgazione delle sue parole solo in un secondo momento.

La sua dichiarazione è stata raccolta da uno scrittore e da un notaio. Quest'ultimo custodisce le sue parole a fini del processo di beatificazione. Suor Olivana era entrata nell'Istituto delle suore Orsoline a Verona. La sua vita si è conclusa nella struttura di via Scarsellini.

Il primo salvataggio miracoloso

La prima presunta intercessione di Dal Cero sarebbe avvenuta poco prima della pandemia di Covid-19. Suor Olivana fu ricoverata in gravi condizioni. I medici non riuscivano a identificarne la patologia. Dopo 20 giorni di degenza, le speranze di guarigione si affievolirono.

I sanitari comunicarono che non c'era più nulla da fare. Le fu concesso di rientrare in convento. Al suo arrivo, le consorelle si erano schierate per accoglierla. Le sue condizioni peggiorarono rapidamente, portandola al coma.

Al suo risveglio, la religiosa raccontò di aver visto Luciano Dal Cero. Lo descrisse mentre la prendeva in braccio e la aiutava a risalire le scale. Le avrebbe detto che da lì in poi avrebbe dovuto arrangiarsi da sola. Suor Olivana riuscì a tornare nel suo letto. La sua guarigione fu inspiegabile per i medici.

Il secondo intervento divino

Tre anni dopo il primo evento, durante la Pasqua del 2023, la salute di Suor Olivana si aggravò nuovamente. Cadde in un altro coma profondo. I medici dichiararono che non c'erano più possibilità di recupero. La sua stanza venne svuotata e i suoi effetti personali portati al suo capezzale.

La madre generale, che si trovava in America, rientrò d'urgenza. Al risveglio, dopo 40 giorni di coma, Suor Olivana rivelò un secondo incontro con Luciano Dal Cero. Egli le avrebbe confidato di aver chiesto al Signore di non farla morire, ma che ciò avrebbe comportato per lei molte sofferenze.

Questa seconda rivelazione lasciò il medico senza parole. Suor Olivana affermò che la sua presenza in vita era dovuta a un miracolo. Sottolineò che, nonostante il timore di essere giudicata pazza, non lo era. Definì Luciano Dal Cero suo padre spirituale e già santo per le sofferenze patite.

Il processo di beatificazione

Luciano Dal Cero, noto con il nome di battaglia «comandante Paolo», fu un Medaglia d’oro al Valor militare. Morì 81 anni fa, durante un'azione di rastrellamento vicino a Roncà. Un comitato, composto da storici e intellettuali veronesi, si è formato quasi tre anni fa. Il loro obiettivo è ottenere l'apertura del processo di beatificazione per Dal Cero.

La testimonianza di Suor Olivana potrebbe fornire materiale prezioso per accelerare la valutazione della richiesta da parte della curia di Vicenza. La diocesi comprende infatti Roncà e Agugliana, luoghi legati alla figura di Dal Cero.

Suor Olivana espresse il desiderio di essere sepolta nel cimitero di Roncà. Scelse un loculo che guarda verso la tomba di Luciano Dal Cero. La sua volontà riflette la profonda devozione e il legame spirituale che sentiva nei suoi confronti. La sua testimonianza aggiunge un tassello importante alla causa di beatificazione.

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