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Una villa romana di epoca imperiale è stata scoperta a Castel di Guido grazie alla segnalazione di scavi clandestini. L'area archeologica sarà aperta al pubblico il 20 giugno con visite guidate.

Importante ritrovamento archeologico nella campagna romana

Una notevole villa romana risalente all'età imperiale è emersa durante le recenti indagini archeologiche. La Soprintendenza Speciale di Roma ha avviato le ricerche in seguito a una segnalazione di attività di scavo illecite. L'intervento ha permesso di bloccare un'operazione clandestina.

I funzionari del Ministero della Cultura, in collaborazione con i Carabinieri, sono intervenuti prontamente. Hanno messo in sicurezza un'area di grande valore archeologico. Sono stati portati alla luce i resti di una splendida villa di epoca imperiale. Questo ritrovamento si colloca nella campagna romana.

Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha definito l'intervento «esemplare di tutela e ricerca». Ha sottolineato il profondo legame tra le Soprintendenze e il territorio. L'evento si concluderà con un'apertura straordinaria ai cittadini. Si intende restituire loro la storia della città.

La villa romana apre le sue porte ai visitatori

Lo scavo archeologico sarà accessibile al pubblico. L'appuntamento è fissato per sabato 20 giugno. Saranno offerte visite guidate a partire dalle ore 17.00. L'iniziativa è organizzata dalla Soprintendenza Speciale di Roma. L'obiettivo è condividere questo importante patrimonio storico.

I ritrovamenti hanno rivelato parte di una vasta villa suburbana. Si ipotizza un collegamento con l'antica via Aurelia. L'area rientra nel territorio di Lorium. Qui è documentata un'antica proprietà imperiale. Questa era legata alla figura dell'imperatore Antonino Pio.

La Soprintendente Speciale di Roma, Daniela Porro, ha commentato la scoperta. «Dimostra non solo l'eccezionale ricchezza archeologica della nostra città, anche fuori dal centro storico», ha affermato. Ha inoltre evidenziato «l'efficacia di una tutela fondata sulla cooperazione e sulla prontezza d'intervento».

Dettagli dello scavo e reperti di pregio

Le indagini sono state condotte sotto la direzione scientifica dell'archeologa Alessia Contino. I lavori hanno portato alla luce ambienti molto ben conservati. Si sono trovate murature alte fino a 1,50 metri. Sono stati rinvenuti mosaici e intonaci dipinti.

È stato individuato l'atrio della villa. Presenta un impluvium centrale. Le decorazioni sono raffinate, con motivi geometrici e vegetali. Attorno all'atrio si sviluppano vani pavimentati a mosaico. Sono state identificate strutture legate alle attività produttive della villa.

Tra i materiali di pregevole fattura spicca una statua frammentaria. Raffigura un personaggio barbuto che trasporta un piccolo animale. Potrebbe trattarsi del dio Silvano, divinità agreste. La qualità dei reperti e delle decorazioni suggerisce un elevato status sociale dei proprietari. La villa potrebbe essere appartenuta ad esponenti dell'aristocrazia romana. Questi erano vicini al demanio imperiale di Lorium, frequentato da imperatori come Adriano e Marco Aurelio.

Un nuovo tassello per la conoscenza del territorio

«Grazie alla segnalazione venuta dal territorio e alla tempestività dell'intervento», ha dichiarato Alessia Contino, «è stato possibile individuare parte di una più estesa villa di età imperiale». Ha aggiunto che sono emerse «uno splendido contesto di decorazioni, oltre al rinvenimento di una statua in pregiato marmo bianco».

Questo ritrovamento rappresenta «un altro importante tassello». Apre nuove prospettive per la conoscenza e la salvaguardia del territorio. Un'area ricca di storia che continua a svelare i suoi segreti.

Domande frequenti sulla villa romana di Castel di Guido

Quando sarà possibile visitare la villa romana di Castel di Guido?

La villa romana di Castel di Guido sarà aperta al pubblico il 20 giugno con visite guidate a partire dalle ore 17.00.

Cosa ha permesso la scoperta della villa romana?

La scoperta è avvenuta grazie alla segnalazione di scavi clandestini, che ha permesso l'intervento della Soprintendenza Speciale di Roma e dei Carabinieri.