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Il Veneto amplia la protezione per i lavoratori contro le temperature estreme. L'ordinanza ora include nuove categorie professionali, garantendo misure di sicurezza aggiuntive per contrastare i rischi legati al caldo.

Nuove tutele per i lavoratori veneti

Il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha ampliato le disposizioni di emergenza. Queste misure mirano a salvaguardare la salute dei lavoratori. Il provvedimento precedente risale al 16 giugno.

Le nuove direttive riguardano diversi settori. Sono incluse le attività agricole e florovivaistiche. Si estendono anche ai cantieri edili all'aperto e alle cave. Queste aree sono caratterizzate da un'esposizione prolungata alle alte temperature.

L'ordinanza copre ora anche i cantieri stradali. Include la logistica di piazzale. Riguarda anche la consegna di beni in città. Questo avviene tramite biciclette o scooter. La tutela è fondamentale per questi lavoratori.

Protezione estesa anche all'artigianato

Le misure di protezione si estendono a nuovi ambiti lavorativi. Sono comprese le attività indoor nel settore del vetro artistico. Qui gli operatori lavorano vicino a forni ad altissima temperatura. La vicinanza ai forni rappresenta un rischio significativo.

Il documento raccomanda ai datori di lavoro di riconsiderare gli orari. L'obiettivo è adattare l'organizzazione del lavoro. La flessibilità oraria è una strategia chiave. Aiuta a mitigare l'esposizione al caldo.

Il nuovo provvedimento è valido dal 2 luglio al 31 agosto. Vieta il lavoro all'aperto sotto il sole diretto. Questo divieto è attivo dalle 12:30 alle 16:00. Le disposizioni regionali sono chiare.

Eccezioni e raccomandazioni

Eventuali accordi aziendali più protettivi restano validi. La Regione incoraggia l'adozione di misure di tutela aggiuntive. Si raccomanda l'uso delle linee guida specifiche. Queste si applicano a tutte le attività all'aperto. Valgono anche per gli ambienti chiusi non climatizzati.

Sono previste eccezioni per interventi urgenti. Questi includono lavori di pubblica utilità. La protezione civile e la salvaguardia dell'incolumità pubblica sono esentate. Anche i concessionari di servizi pubblici e i loro appaltatori possono operare. Devono però adottare misure di sicurezza adeguate. L'obiettivo è ridurre il rischio da caldo per i loro dipendenti.

Domande frequenti sul provvedimento

Quali nuove categorie di lavoratori sono protette dall'ordinanza regionale?

L'ordinanza estende la protezione a lavoratori di cantieri stradali, logistica di piazzale, riders e addetti alla produzione di vetro artistico in ambienti indoor, oltre a quelli già inclusi nei settori agricolo, florovivaistico, cantieri edili all'aperto e cave.

Quali sono gli orari in cui è vietato lavorare all'aperto sotto il sole diretto?

Il divieto di svolgere attività lavorativa in condizioni di esposizione prolungata al sole è in vigore dalle ore 12:30 alle ore 16:00, dal 2 luglio al 31 agosto.