La Regione Umbria destina oltre 675.000 euro a progetti sociali e giovanili per il 2024. L'obiettivo è sostenere associazioni, contrastare la povertà e promuovere l'inclusione.
Nuovi fondi per il welfare territoriale
L'Umbria ha approvato uno stanziamento di 675.964 euro. Questi fondi sono destinati all'annualità 2024. Finanzieranno progetti proposti da associazioni umbre.
L'assessore regionale al Welfare, Fabio Barcaioli, ha annunciato la decisione. Ha definito l'iniziativa un'iniezione di liquidità nel tessuto sociale regionale. Questo stanziamento anticipa un ulteriore investimento di 2 milioni di euro. Tale somma è già programmata per il periodo 2025-2027.
Priorità: povertà, giovani e inclusione
La Regione ha specificato le priorità del provvedimento. Il sostegno si concentra su interventi di welfare territoriale. L'obiettivo primario è il contrasto alla povertà. Vengono stanziate risorse anche per promuovere la partecipazione giovanile.
Altre aree di intervento includono la prevenzione della violenza. Si punta a rafforzare l'inclusione e la parità di genere. L'amministrazione regionale vuole garantire continuità ai servizi essenziali.
Questi servizi sono rivolti alle fasce più vulnerabili della popolazione. L'intento è offrire supporto costante e affidabile.
Continuità e serenità per le associazioni
L'assessore Barcaioli ha sottolineato l'importanza dello stanziamento attuale. Permette alle associazioni di proseguire le proprie attività senza interruzioni. La programmazione per gli anni successivi garantirà ossigeno finanziario. Questo supporto è fondamentale per l'intero comparto del sociale.
L'obiettivo è creare un ambiente di lavoro sereno. Le associazioni potranno così assistere al meglio cittadini e cittadine. La tranquillità finanziaria è vista come un prerequisito per un servizio efficace.
Chi può accedere ai finanziamenti
L'avviso pubblico è rivolto a specifiche realtà del terzo settore. Possono presentare domanda le organizzazioni di volontariato. Sono incluse anche le associazioni di promozione sociale. Possono accedere ai contributi anche le fondazioni iscritte al Registro unico nazionale del terzo settore.
Per ottenere il finanziamento, gli enti devono rispettare alcuni requisiti. È necessaria la costituzione di partenariati. Ogni partenariato deve comprendere almeno tre soggetti distinti. Questo favorisce la collaborazione e la sinergia tra diverse realtà.