L'Assemblea legislativa dell'Umbria ha approvato all'unanimità una nuova proposta di risoluzione riguardante i canoni per l'occupazione e l'uso dei beni demaniali. L'obiettivo è definire criteri più equi e introdurre agevolazioni legate alla manutenzione attiva.
Revisione criteri per canoni demaniali
L'Assemblea legislativa dell'Umbria ha dato il via libera unanime a una proposta di risoluzione. L'atto si intitola «Canoni ricognitori - Indirizzi alla Giunta regionale per la definizione di una soglia minima dimensionale e l'introduzione di regimi agevolati basati sulla manutenzione attiva». Questo provvedimento è frutto del lavoro della Prima commissione.
La nota dell'ufficio stampa dell'ente spiega che l'atto impegna la Giunta regionale. Dovrà definire, tramite propri atti, una revisione dei criteri per la determinazione dei canoni. Questi riguardano l'occupazione e l'uso dei beni del demanio idrico e del patrimonio indisponibile regionale.
I criteri dovranno basarsi sui principi di proporzionalità, ragionevolezza ed efficienza. Si valuterà anche l'introduzione di regimi agevolati o semplificati. Questi si applicheranno alle nuove concessioni e ai rinnovi. Riguardano opere come ponti, guadi, passerelle, canalizzazioni e coperture.
Nuovi regimi agevolati e manutenzione attiva
La valutazione degli oneri manutentivi sarà effettuata caso per caso. Si prevede una gradazione del canone minimo ricognitorio. Questa dipenderà dalla superficie occupata. Ad esempio, fino a 10 metri quadrati si pagheranno 50 euro. Oltre i 10 e fino a 50 mq, si aggiungeranno 5 euro per ogni metro quadrato eccedente i primi 10.
Per superfici superiori ai 50 mq, si applicherà il canone minimo ricognitorio aggiornato. Per il 2026, questo ammonta a 252 euro. L'introduzione di questi regimi agevolati è legata alla contestuale assunzione di più estesi oneri manutentivi. Questi riguardano sia la manutenzione ordinaria che straordinaria delle pertinenze dell'opera.
L'obiettivo è garantire una gestione del patrimonio improntata a massima uniformità, trasparenza e semplificazione amministrativa. Si intende inoltre incentivare la corretta manutenzione del reticolo idrografico regionale. Questo è quanto riportato dall'ufficio stampa dell'ente.
Un passo verso una gestione efficiente del patrimonio
Il relatore in Aula, Francesco Filipponi (Pd), presidente della Prima commissione, ha sottolineato l'importanza dell'atto. Ha affermato che l'Assemblea legislativa affronta un tema di rilevante interesse per la gestione e valorizzazione del patrimonio pubblico regionale. La definizione di criteri chiari ed equi in materia di canoni ricognitori è un passo importante.
«Un passo importante verso una gestione più efficiente, equa e sostenibile del patrimonio regionale», ha dichiarato Filipponi. La risoluzione mira a coniugare le esigenze amministrative con la valorizzazione del territorio. Questo secondo quanto riferito dal relatore.
L'atto nasce da una mozione presentata da Filipponi e dalla collega Maria Grazia Proietti (Pd). La mozione era stata rinviata in Prima commissione per approfondimenti. In commissione sono stati ascoltati gli uffici della Giunta regionale. Il lavoro svolto ha inquadrato la materia in una prospettiva di equilibrio.
Equilibrio tra patrimonio e sostenibilità per i concessionari
Si cerca un equilibrio tra le esigenze di valorizzazione del patrimonio e la sostenibilità per i soggetti interessati. L'introduzione del principio della soglia minima dimensionale è un elemento chiave. Allo stesso tempo, si prevedono forme di agevolazione legate alla manutenzione attiva dei beni.
La proposta di risoluzione si distingue per un approccio che va oltre il tecnico-amministrativo. È orientata alla promozione di pratiche virtuose. Riconosce il valore della cura e della gestione attiva dei beni. Questi aspetti sono considerati elementi qualificanti per accedere a condizioni agevolate. Lo ha spiegato il relatore Francesco Filipponi.
La gestione del patrimonio regionale mira a essere più trasparente e semplificata. L'incentivo alla manutenzione del reticolo idrografico è un ulteriore obiettivo. L'atto è stato approvato all'unanimità dall'Assemblea legislativa dell'Umbria.