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Il Teatro Valle di Roma riapre le sue porte dopo 16 anni di chiusura, celebrando i 300 anni di storia con un omaggio a Luigi Pirandello e alla prima de 'I sei personaggi in cerca d'autore'.

La storica prima de 'Sei personaggi' rivive al Valle

La serata del 1921 fu un evento memorabile. La prima de 'I sei personaggi in cerca d'autore' di Pirandello vide un pubblico diviso. Si registrarono applausi calorosi ma anche fischi e proteste.

L'autore Orio Vergani descrisse la scena caotica. La folla schiamazzante circondava gli artisti all'uscita. Luigi Pirandello e sua figlia Lietta cercavano di allontanarsi rapidamente. Vergani ricordò le urla e le risate del pubblico. Le dame ridevano definendo il teatro «Manicomio!». I giovani incravattati sghignazzavano e insultavano.

La figlia di Pirandello tremava al suo fianco. I due faticavano a muoversi tra la gente. Altri accorrevano fischiando e ridendo. La rappresentazione si concluse a mezzanotte. Era il 9 o 10 maggio del 1921. La regia era di Dario Niccodemi. La tensione tra entusiasmo e disapprovazione era palpabile.

Riapertura del Valle dopo 16 anni di restauri

Sono trascorsi 105 anni da quella sera. Il Teatro Valle riapre venerdì 16 ottobre. La cerimonia vedrà la presenza del sindaco Roberto Gualtieri. La struttura era rimasta chiusa per 16 anni.

Un complesso e accurato restauro ha restituito il teatro al pubblico. I lavori hanno unito la ricostruzione filologica. Sono state rispettate le caratteristiche architettoniche e artistiche originali. Allo stesso tempo, sono state integrate le moderne esigenze di sicurezza.

La riapertura celebra proprio quella storica serata. La prima de 'I sei personaggi' divenne un capolavoro del Novecento. Lo scrittore Francesco Piccolo sarà protagonista della serata. Porterà in scena 'La sera della prima - Sei personaggi al Teatro Valle'.

Piccolo rievocherà quei fatti. Racconterà la nascita di un'opera rivoluzionaria. Il lavoro affondava le radici nella vita privata di Pirandello. Scardinò principi consolidati della drammaturgia classica.

La storia secolare del Teatro Valle

Il Teatro Valle è considerato uno dei più bei teatri italiani. La sua costruzione risale al 1727. L'architetto Tommaso Morelli collaborò con Mauro Fontana. L'inaugurazione avvenne il 7 gennaio 1727. La prima opera fu la tragedia 'Matilde' di Simone Falconio Pratoli.

La sua storia è costellata di successi. Ospitò le opere di Goldoni. Nel 1811 vide la prima romana del 'Don Giovanni' di Mozart. Presentò le prime assolute di opere di Gioachino Rossini. Tra queste 'La Cenerentola' nel 1817. Anche Gaetano Donizetti ebbe qui importanti debutti.

Nel 1899 debuttò 'Sogno di un tramonto d'autunno'. L'opera era di Gabriele D'Annunzio. Eleonora Duse fu la protagonista. Il teatro compirà 300 anni l'anno prossimo. Un traguardo importante per un'istituzione culturale.

Dalla costruzione ai recenti restauri

Il palazzo che ospita il teatro fu edificato intorno al 1530. Lorenzo Lotti, detto il Lorenzetto, lo progettò. Fu commissionato dal Cardinale Andrea della Valle. Successivamente passò alla nipote Faustina. Lei sposò Camillo Capranica. Il complesso divenne noto come Palazzo Capranica.

La struttura teatrale originale era interamente in legno. Si presentava come un classico teatro all'italiana. Disponeva di cinque ordini di palchi e un loggione. Dopo vari interventi di manutenzione, il Governo Pontificio intervenne nel 1822. Richiese la ricostruzione in muratura.

Il progetto fu affidato a Giuseppe Valadier. Tuttavia, il crollo di un arco per il palcoscenico lo costrinse a cedere l'incarico. Gaspare Salvi completò i lavori. Il nuovo teatro fu inaugurato il 26 dicembre 1822. La rappresentazione fu 'Il Corsaro' di Filippo Celli.

Seguirono altri rifacimenti nel corso degli anni. Le decorazioni floreali di Francesco Podesti risalgono al 1888. La ripittura del soffitto di Silvio Galimberti avvenne negli anni Trenta.

La gestione e l'occupazione del Valle

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, dal 1954, la gestione passò all'Eti - Ente Teatrale italiano. Questa gestione durò fino all'abolizione dell'ente nel 2010. L'anno seguente il teatro chiuse i battenti.

In segno di protesta, nel 2011, il Valle fu occupato. Un gruppo di attori e lavoratori dello spettacolo ne prese possesso. La gestione alternò diverse fasi fino al 2014. L'occupazione terminò ufficialmente. Nel 2016 la proprietà passò a Roma Capitale.

Nel 2021 la sala fu intitolata a Franca Valeri. L'attrice e autrice aveva debuttato proprio lì. Il restauro è iniziato nel 2023. I lavori, previsti per 18 mesi, sono co-finanziati da Roma Capitale e dal ministero della Cultura. Il costo totale supera i 6,7 milioni di euro.

Gli interventi hanno riguardato il restauro conservativo della sala. Sono stati rinnovati gli spazi di distribuzione e circolazione del pubblico. Anche gli scaloni e la facciata di Valadier sono stati restaurati. È stata inoltre prevista l'eliminazione delle barriere architettoniche.