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I sindacati dei forestali in Sardegna hanno confermato uno sciopero per il 21 luglio, nonostante le rassicurazioni della Regione. La protesta è legata alla richiesta di impegni formali su diverse questioni lavorative.

Sindacati confermano sciopero forestali

Le sigle sindacali Safor Cisl, Uil Cfva e Fesal Cfva hanno ribadito la loro intenzione di scioperare il prossimo 21 Luglio. Questa decisione arriva nonostante un recente incontro con la presidente della Regione, Alessandra Todde. I rappresentanti dei lavoratori attendono ancora garanzie concrete e atti formali.

Le organizzazioni sindacali hanno espresso la loro posizione in una nota ufficiale. La protesta si inserisce nel pieno della campagna antincendio, un periodo cruciale per il corpo forestale.

Dettagli sulle rassicurazioni regionali

Durante l'incontro con la presidente Todde, sono state discusse diverse criticità. La Regione ha assicurato che il bando per 96 Agenti Forestali e altre 115 unità a tempo determinato avrà una durata limitata. Si prevede un passaggio a contratti a tempo indeterminato senza interruzioni. Qualora le prove concorsuali non coprissero le necessità dovute ai pensionamenti, si procederà rapidamente con nuovi bandi.

È emerso che l'attuale graduatoria è in fase di aggiornamento. Sono stati riscontrati errori nei quiz, il che potrebbe portare a un aumento degli idonei. La presidente ha inoltre garantito contatti diretti con il Ministro del Lavoro, Marina Calderone. L'obiettivo è avviare un tavolo Stato-Regione per evitare il pensionamento del personale a 67 anni.

Investimenti e riforme attese

Sono state promesse novità significative riguardo ai fondi. Si prevede un incremento del fondo progressioni con decorrenza 2025. Questo permetterà a tutti gli aventi diritto di avanzare di carriera. Verrà anche aumentato il fondo per la riclassificazione, atteso da circa venticinque anni. A breve, verranno definite le destinazioni dei fondi stanziati per il Corpo Forestale.

La presidente Todde ha auspicato una gestione autonoma delle sedi e dei mezzi da parte della Direzione Generale del CFVA. Il progetto prevede di passare da locali in affitto a strutture di proprietà regionale o comunale. Sono previsti investimenti importanti per questo scopo.

Sono stati annunciati 15 milioni di euro per l'acquisto di mezzi fuoristrada e antincendio. Altri 3 milioni di euro saranno destinati al potenziamento dei mezzi navali. I sindacati hanno confermato di aver chiesto di partecipare attivamente alla riforma della legge regionale 26/1985. La direzione generale del Corpo Forestale è stata incaricata di studiare una proposta in merito.

Richieste sindacali e futuro del corpo forestale

Le sigle sindacali hanno sottolineato l'importanza di questi impegni. Tuttavia, la conferma dello sciopero indica una persistente insoddisfazione. L'attesa di atti formali dimostra la necessità di garanzie tangibili. La campagna antincendio rende la situazione ancora più delicata. Le condizioni del personale e l'efficienza del corpo forestale sono al centro delle preoccupazioni.

La possibilità di un aumento degli idonei nelle graduatorie concorsuali potrebbe alleviare alcune carenze di personale. La riforma della legge regionale 26/1985 è vista come un passo fondamentale per modernizzare il settore. L'investimento in nuovi mezzi e strutture mira a migliorare l'operatività del CFVA.

La trattativa tra sindacati e Regione Sardegna continuerà nei prossimi giorni. L'esito dello sciopero dipenderà dalla rapidità con cui verranno formalizzati gli impegni presi. La sicurezza del territorio e la tutela dei lavoratori forestali restano priorità assolute.