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La Sardegna potenzia il suo servizio sanitario con un ambizioso piano di reclutamento. L'obiettivo è assumere 1500 professionisti, tra cui infermieri e medici, per migliorare l'assistenza. Verranno attivate anche procedure per professionisti dall'estero.

Rafforzamento del personale sanitario regionale

La Regione Sardegna ha approvato un piano straordinario per il potenziamento del servizio sanitario regionale. Questa iniziativa mira a reclutare un numero significativo di professionisti a tempo indeterminato. L'obiettivo principale è colmare le carenze di personale e migliorare l'efficienza delle strutture sanitarie presenti sul territorio.

Il piano prevede l'assunzione a tempo indeterminato di 1.000 infermieri e 500 medici. Queste figure professionali saranno selezionate attraverso concorsi pubblici e procedure di mobilità. Le procedure di mobilità saranno attivate su base extraregionale, per attrarre talenti da altre parti d'Italia. L'agenzia regionale della sanità, Ares, gestirà le procedure di reclutamento.

Per quanto riguarda i medici, verranno considerate anche le discipline considerate equipollenti e affini. Questo amplierà il bacino di candidati idonei. L'intento è garantire la massima copertura possibile delle necessità mediche. La delibera approvata dalla giunta regionale segna un passo importante per il futuro della sanità isolana.

Reclutamento di professionisti dall'estero

Parallelamente al piano di assunzioni nazionale, la Sardegna attiverà una misura complementare. Questa misura è pensata per affrontare le situazioni di maggiore urgenza e criticità. La centrale regionale di committenza avvierà una procedura di gara specifica. L'obiettivo è individuare un operatore specializzato nel supporto tecnico e organizzativo.

Questo operatore si occuperà di facilitare la cooperazione internazionale. Sarà inoltre responsabile della mobilità di professionisti sanitari provenienti da Paesi extra UE. Questo strumento mira a reperire figure professionali che possano integrare il personale già presente. La collaborazione internazionale è vista come una risorsa strategica.

Complessivamente, questa iniziativa riguarderà 450 professionisti. Di questi, 200 saranno medici, 200 infermieri e 50 tecnici di radiologia medica. Queste nuove risorse saranno destinate prioritariamente alle strutture territoriali. Particolare attenzione sarà rivolta alle aree con maggiori criticità. Anche alcuni pronto soccorso beneficeranno di questo rafforzamento.

Priorità alla sanità territoriale e alle aree disagiate

La governatrice e assessora ad interim della Sanità, Alessandra Todde, ha sottolineato l'importanza di questo piano. «Con questo Piano diamo anche una risposta chiara a una delle principali preoccupazioni dei cittadini: il rafforzamento della sanità territoriale previsto dal DM 77 non avverrà sottraendo personale agli ospedali o ai servizi esistenti», ha dichiarato.

«Al contrario, stiamo creando le condizioni perché Case della Comunità, Ospedali di Comunità e rete ospedaliera possano crescere insieme grazie all'ingresso di nuove professionalità», ha aggiunto la governatrice. L'obiettivo è far crescere in sinergia ospedali e servizi territoriali. L'ingresso di nuove competenze è fondamentale per questo sviluppo.

«Vogliamo inoltre intervenire sulle liste d'attesa, rafforzando anche la presenza di professionalità specialistiche e garantire una maggiore copertura delle zone disagiate e dei territori che soffrono maggiormente la carenza di medici», ha concluso Todde. La valorizzazione delle professionalità sarde rimane una priorità. Si punta anche ad attrarre professionisti dal resto d'Italia. Il reclutamento internazionale è uno strumento straordinario per coprire le carenze residue.