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I saldi estivi in Veneto prevedono una spesa stabile rispetto all'anno precedente, con un focus su abbigliamento e calzature. Le vacanze registrano un aumento, ma l'inflazione continua a incidere sul potere d'acquisto.

Previsioni di spesa per i saldi estivi

I saldi estivi in Veneto, con inizio fissato per il 4 luglio, vedranno una spesa pro capite stimata di 224 euro per l'abbigliamento. Ulteriori 190 euro saranno destinati all'acquisto di calzature, mentre 186 euro riguarderanno gli accessori.

Queste cifre si attestano su livelli paragonabili a quelli registrati nel 2025. Almeno due consumatori su tre prevedono di effettuare acquisti durante il periodo dei saldi.

I dati provengono da una ricerca sui consumi estivi. L'indagine è stata condotta da Confcommercio Veneto insieme a Unioncamere del Veneto. Sono state intervistate 600 persone in tutte e sette le province della regione.

Abitudini d'acquisto e priorità dei consumatori

Circa due terzi del campione intervistato intende fare acquisti nei negozi fisici. Un terzo predilige i centri storici, mentre l'altro terzo si orienta verso le zone periferiche.

Contemporaneamente, un ulteriore terzo del totale dei consumatori effettuerà i propri acquisti online. La scelta del prodotto sarà guidata principalmente dalla qualità, indicata dal 60% dei partecipanti.

Questa preferenza per la qualità è più marcata nella fascia di popolazione più anziana. I consumatori più giovani, invece, tendono a privilegiare il prezzo più contenuto.

L'inflazione continua a rappresentare un fattore determinante. La perdita di potere d'acquisto della moneta influisce negativamente sui consumi per il 90% delle persone intervistate.

Tendenze delle vacanze estive in Veneto

Il 61% dei veneti ha dichiarato che andrà in vacanza quest'estate. Di questi, il 30% sceglierà una meta all'interno della regione. Il 60% opterà per altre destinazioni in Italia.

Una quota del 34% dei vacanzieri veneti ha pianificato di trascorrere le proprie ferie all'estero. Il mare si conferma la destinazione preferita, scelta dal 53% dei viaggiatori.

La montagna segue come seconda opzione, attrattiva per il 29%. Per quanto riguarda le sistemazioni, l'hotel è la scelta più gradita, indicata dal 39%.

Al secondo posto si posiziona l'appartamento in affitto turistico, con il 21%. Il B&B si colloca al terzo posto, scelto dal 17% dei vacanzieri.

Il 72% delle persone seleziona la località di vacanza ponendo l'accento sul relax. La prenotazione del viaggio avviene prevalentemente online.

La spesa media prevista per le vacanze si attesta sugli 885 euro a persona.

Dichiarazioni di Confcommercio e Unioncamere

Patrizio Bertin, presidente di Confcommercio Veneto, ha commentato: «I dati mostrano un consumatore veneto maturo in un quadro caratterizzato dall'aumento del costo della vita, che continua a rappresentare un certo freno ai consumi. Le nostre imprese commerciali stanno facendo salti mortali per non scaricare i rincari sui clienti, ma per preservare la vitalità dei centri urbani serve un intervento strutturale di sostegno ai redditi e ai consumi interni.»

Bertin ha aggiunto: «I saldi continuano a rappresentare un'opportunità molto importante per sostenere il commercio, specialmente quello di prossimità.»

Antonio Santocono, presidente di Unioncamere Veneto, ha dichiarato: «Se da un lato la spesa turistica sostiene la tenuta dei consumi con un dato incoraggiante, dall'altro le famiglie venete continuano a confrontarsi con una situazione economica complessa, dovuta all'incertezza dello scenario macroeconomico con cui si è aperto l'anno, all'inflazione e alla crescita dei costi incomprimibili della vita quotidiana.»

Santocono ha concluso: «Alla luce di questo scenario, diventa essenziale promuovere misure capaci di salvaguardare il potere d'acquisto delle famiglie e sostenere la domanda interna, contribuendo a rafforzare la fiducia dei consumatori e la tenuta del tessuto economico locale.»