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La Rottamazione-quinquies scade il 30 aprile. I contribuenti possono aderire online all'Agenzia delle Entrate-Riscossione. La procedura agevolata permette di saldare debiti senza sanzioni e interessi.

Scade il 30 aprile la rottamazione quinquies

Il termine ultimo per aderire alla nuova definizione agevolata, denominata Rottamazione-quinquies, è fissato per il prossimo 30 aprile. Questa misura è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2026. La presentazione delle domande avviene esclusivamente online.

Gli interessati devono accedere al sito web dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione. L'ente ha reso disponibili specifici strumenti fin da gennaio. Questi strumenti servono a verificare quali debiti rientrino nella definizione agevolata. L'agevolazione copre solo determinate tipologie di carichi fiscali.

Sono inclusi, ad esempio, imposte dichiarate ma non versate. Rientrano anche contributi Inps omessi, purché non rientrino in accertamenti già definiti. Sono ammesse inoltre sanzioni per violazioni del codice della strada. Queste ultime devono essere state affidate alla riscossione dalle Prefetture.

Come presentare la domanda di adesione

Per chi possiede credenziali digitali come Spid, Cie o Cns, il processo è semplificato. Accedendo all'area riservata del sito, il sistema mostra direttamente i debiti che possono essere definiti agevolatamente. L'utente può selezionare questi debiti e inserirli nella propria richiesta.

In alternativa, è possibile presentare la domanda anche dall'area pubblica del sito. In questo caso, non sono richieste credenziali di accesso. Tuttavia, è necessario allegare una copia del proprio documento di riconoscimento. Bisogna inoltre indicare i riferimenti precisi delle cartelle o degli avvisi che si intendono includere nella domanda.

Indipendentemente dalla modalità di accesso, il contribuente deve esprimere una scelta. Deve decidere se saldare l'importo dovuto in un'unica soluzione oppure optare per un pagamento rateale. La scelta influenzerà le scadenze successive.

I vantaggi della definizione agevolata

La definizione agevolata permette di chiudere i propri debiti fiscali in modo vantaggioso. Il contribuente è tenuto a versare solo il capitale residuo. Sono dovute anche le spese di notifica e quelle relative a eventuali procedure esecutive già avviate. Vengono invece eliminate sanzioni, interessi di mora e aggio.

Per quanto riguarda le multe stradali elevate dalle amministrazioni statali, l'esclusione riguarda anche gli interessi e le relative maggiorazioni. Il pagamento può essere effettuato in un'unica soluzione. In alternativa, è possibile rateizzare l'importo in un massimo di 54 rate bimestrali. Queste rate sono distribuite su un arco temporale di nove anni. L'importo minimo di ciascuna rata non può essere inferiore a 100 euro.

Comunicazioni e scadenze successive

Entro il 30 giugno 2026, l'Agenzia delle Entrate-Riscossione invierà una comunicazione ufficiale. Questa comunicazione conterrà l'esito della domanda presentata. Saranno specificate le somme dovute e verranno allegati i moduli per effettuare i pagamenti. La prima rata, o l'intero importo in caso di saldo unico, dovrà essere versata entro il 31 luglio 2026.

Sul sito dell'ente è disponibile un prospetto informativo dettagliato. Questo documento può essere richiesto sia dall'area riservata sia dall'area pubblica. Permette ai contribuenti di conoscere in anticipo quali carichi fiscali sono rottamabili. Fornisce inoltre una stima dell'importo dovuto in forma agevolata.

Ambiti di applicazione e casi particolari

La misura della Rottamazione-quinquies si applica ai debiti affidati alla riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. È fondamentale che questi debiti rientrino nelle fattispecie previste dalla normativa vigente. Possono essere inclusi anche carichi fiscali già oggetto di precedenti rottamazioni o del saldo e stralcio.

Questo vale se i contribuenti sono decaduti dai benefici precedentemente concessi. Sono ammessi anche alcuni debiti legati alla Rottamazione-quater. Nello specifico, quelli per cui i vantaggi erano venuti meno al 30 settembre 2025. Restano invece escluse le posizioni relative alla Rottamazione-quater.

Sono escluse le posizioni in cui, alla data del 30 settembre 2025, tutte le rate scadute erano state regolarmente saldate. La normativa mira a offrire una nuova opportunità di regolarizzazione.

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