Un ambizioso piano di risanamento mira a rendere il Tevere balneabile entro il 2032. Il progetto, guidato da Acea, prevede investimenti significativi e una roadmap dettagliata per migliorare la qualità delle acque romane.
Il piano per il risanamento del Tevere
Un vasto programma di interventi è stato avviato per elevare la qualità delle acque del fiume Tevere. L'obiettivo primario è raggiungere la balneabilità in specifiche zone del corso d'acqua entro l'anno 2032. Questa iniziativa è emersa durante un Tavolo tecnico interistituzionale tenutosi in Campidoglio. Alla riunione ha partecipato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.
Il Tavolo, istituito nel gennaio precedente, ha analizzato i progressi compiuti e stabilito un cronoprogramma preciso. Per il 2027 sono previste le fasi di pianificazione, l'indagine sugli scarichi e la mappatura delle fonti inquinanti. Sarà inoltre creata una rete di monitoraggio avanzata e verrà sviluppata una modellazione idraulica dettagliata.
Tra il 2028 e il 2031, si concentreranno gli sforzi sulla realizzazione degli interventi di risanamento effettivo. A partire dal 2031, inizieranno ad essere attivate le prime aree considerate pilota per la balneazione.
Investimenti e risorse per il progetto
Il sindaco Gualtieri ha sottolineato l'importanza del progetto: «Il risanamento del Tevere è il cuore di questo progetto, con l'ambizioso obiettivo di migliorare stabilmente la qualità delle acque e le condizioni ambientali del fiume. Oggi compiamo un passo importante, entrando nella fase operativa con un cronoprogramma definito e le prime risorse già disponibili».
L'investimento totale stimato per questo programma si aggira intorno ai 400 milioni di euro. Una parte consistente di questi fondi è già stata assicurata. Sono disponibili 130 milioni: 90 milioni provengono dal Servizio Idrico Integrato di Acea. Altri 20 milioni sono stati stanziati da Roma Capitale per il Masterplan del Parco Fluviale Lineare. Ulteriori 10 milioni sono stati aggiunti dall'Amministrazione con l'ultimo assestamento di bilancio.
A queste cifre si sommano 4,8 milioni destinati al Piano per la sicurezza idraulica del Tevere della Regione Lazio. Si aggiungono poi 5,2 milioni per il Contratto di Fiume dell'Aniene.
Acea capofila del progetto
Il passaggio alla fase operativa è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra Roma Capitale e Acea. Quest'ultima agisce come capofila operativo del progetto e gestisce il Servizio Idrico Integrato. L'azienda è responsabile del coordinamento delle attività tecniche e degli interventi sul campo.
Acea si occuperà di mettere a sistema il lavoro di analisi e monitoraggio, garantendo un approccio integrato. Per Fabrizio Palermo, amministratore delegato di Acea Spa, «il progetto Tevere balneabile è particolarmente significativo per la città di Roma e per tutto il sistema ambientale ed economico del Lazio».
Palermo ha aggiunto: «Acea ha fatto importanti investimenti in questi anni per il miglioramento della gestione delle qualità delle acque fluviali. Metteremo ora a disposizione la nostra capacità industriale per guidare i progetti contenuti nel cronoprogramma».