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Il Ciheam Bari ha partecipato al Forum Euromediterraneo dell'Acqua, evidenziando come il dialogo e la cooperazione siano fondamentali per gestire la scarsità idrica globale. L'iniziativa mira a rafforzare le istituzioni locali e a trasformare le discussioni in azioni concrete.

Sfide globali per una risorsa condivisa

La gestione dell'acqua è stata al centro di un importante confronto. La risorsa idrica, infatti, non conosce confini geografici. Attraversa territori e unisce comunità diverse. Il Ciheam Bari ha portato il suo contributo al Forum Euromediterraneo dell'Acqua. L'evento si è svolto a Roma dal 29 settembre al 2 ottobre. L'obiettivo era focalizzare l'attenzione su temi cruciali.

Si è discusso della scarsità della risorsa idrica. Sono stati affrontati i cambiamenti climatici e la crescita demografica. L'aumento della domanda agricola è stato un altro punto chiave. Si è lavorato per sviluppare una capacità concreta di agire insieme. Questo è quanto emerge da una nota ufficiale. Il direttore del Ciheam, Biagio Di Terlizzi, ha riassunto il loro approccio. Ha affermato: «Il modello che portiamo è quello del dialogo».

Investire in resilienza e governance locale

Il concetto di sviluppo è in evoluzione. Di Terlizzi ha sottolineato questo cambiamento. Ha affermato: «Se prima lo sviluppo si misurava in chilometri di infrastrutture realizzate, oggi dovremmo avere la sensibilità di misurarlo in base alla resilienza generata in quel contesto».

Un passo concreto è stato compiuto il 30 settembre. È stato lanciato il Rome Water Investment Flagship. Questa iniziativa è finanziata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. La gestione è affidata al Ciheam Bari insieme all'Unione per il Mediterraneo. Di Terlizzi ha aggiunto: «Una governance dell'acqua più forte richiede istituzioni locali più forti. E istituzioni locali più forti hanno bisogno di un accesso migliore agli investimenti».

Dalla teoria all'azione: costruire il futuro dell'acqua

Tra le iniziative promosse, vi è stata la sessione «One Water II: Turning Regional Dialogue into Collective Action». Questo evento ha contribuito a rafforzare relazioni e fiducia. Ha creato connessioni tra i diversi attori coinvolti. Ha preparato il terreno per una nuova fase orientata all'azione. La sessione è stata moderata da Roula Khadra, Science Coordinator del Ciheam Bari.

Khadra ha osservato: «Non ci mancano le iniziative. Abbiamo bisogno di connessioni più forti tra loro. E di un percorso più chiaro dalla conoscenza all'azione».

Un altro incontro importante è stato «Water Across Generations». Questo evento ha posto al centro il dialogo tra generazioni. L'obiettivo era costruire la leadership dell'acqua del futuro. L'incontro è culminato nella «Rome Intergenerational Water Statement». Questo documento rappresenta un impegno condiviso.

Il potere trasformativo del dialogo

Di Terlizzi ha concluso sottolineando il valore del dialogo. Ha affermato: «Le parole hanno un potere rivoluzionario quando vengono condivise. Dialogare significa ascoltare, comprendere l'altro e poi offrire idee per costruire insieme le soluzioni».

L'evento ha evidenziato la necessità di un approccio collaborativo. La gestione sostenibile delle risorse idriche richiede un impegno congiunto. Il Ciheam Bari si conferma un attore chiave in questo processo. Il suo modello basato sul dialogo è fondamentale per superare le sfide future. La cooperazione euromediterranea è vista come un pilastro essenziale.

La collaborazione tra istituzioni, ricerca e società civile è cruciale. Solo attraverso un dialogo aperto e costruttivo si possono trovare soluzioni efficaci. La condivisione di conoscenze e buone pratiche è un passo fondamentale. Il forum ha rappresentato un'opportunità preziosa per rafforzare questi legami. Le future azioni concrete dipenderanno dalla capacità di mantenere alta la collaborazione.