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L'Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma inaugura la sua stagione sinfonica con una rappresentazione scenica di Siegfried di Wagner. L'evento, parte di un progetto quadriennale, celebra i 150 anni dalla prima esecuzione della Tetralogia e offre un'esperienza unica per la città.

Siegfried apre la stagione sinfonica

Il 21 ottobre segna l'inizio della nuova stagione sinfonica dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. L'opera scelta per l'inaugurazione è Siegfried, presentata in forma scenica. Questo evento rappresenta la seconda tappa del monumentale progetto dedicato all'intera Tetralogia di Richard Wagner. La direzione è affidata a Daniel Harding, figura di spicco nel panorama musicale internazionale.

L'esecuzione di Siegfried cade in un momento significativo, celebrando i 150 anni dalla prima esecuzione assoluta del ciclo completo del Ring. Il progetto ambizioso di proporre l'intera Tetralogia si protrarrà fino al 2028. Per Roma, questa iniziativa assume un valore storico. Una produzione scenica integrale del Ring mancava in città dal lontano 1961. L'unica esecuzione completa, seppur in forma di concerto, risale al periodo 1988-1991, sotto la bacchetta di Giuseppe Sinopoli.

Harding: "Uno spettacolo pazzesco"

Daniel Harding, direttore d'orchestra di fama mondiale, ha condiviso il suo entusiasmo per l'evento. Ha scherzato affermando di essere l'unico alla sua prima esperienza con Siegfried in questa produzione. Il direttore ha elogiato lo spettacolo dell'anno precedente, definendo la sua esperienza con La Valchiria un punto di svolta. Harding ha sottolineato l'impegno richiesto dal progetto Ring, sia in termini di risorse economiche che di energie. Tuttavia, ha evidenziato come la ricompensa artistica sia immensa, un vero e proprio dono per l'istituzione e per gli appassionati di musica a Roma.

Il maestro si è detto grato di poter interpretare quest'opera con un cast di cantanti eccezionali. Ha aggiunto che il suo compito si riduce ad ascoltarli attentamente per cogliere ogni sfumatura della partitura. Noto specialista di Mahler, Harding ha confessato un profondo amore per Wagner, paragonabile a quello nutrito dal compositore austriaco. Wagner stesso è considerato uno dei più grandi direttori delle musiche di Wagner.

Regia e ambientazione storica

La regia dello spettacolo è curata da Vincent Huguet, già acclamato per la sua direzione de La Valchiria nella stagione precedente. Huguet ha concepito un percorso registico che lega le diverse giornate del Ring a tre periodi storici cruciali di Roma. Questa scelta mira a creare un dialogo profondo tra la musica di Wagner e la storia millenaria della capitale.

Wagner compose la Tetralogia nella seconda metà dell'Ottocento, un'epoca dominata dai grandi imperi europei. Il libretto stesso narra l'ascesa e la caduta dell'impero di Wotan. Huguet ha evidenziato come Roma sia una delle poche città al mondo ad aver rappresentato la capitale di almeno tre imperi distinti. Questi includono l'antico Impero Romano, lo Stato Vaticano e l'Impero coloniale italiano tra gli anni Trenta e Quaranta del Novecento. Questi tre momenti storici serviranno da sfondo visivo per le tre giornate che compongono il ciclo wagneriano.

Il regista ha descritto la realizzazione del Ring come un'impresa speciale. Ha sottolineato come affrontarla in una sede come Santa Cecilia, che non è un teatro tradizionale, rappresenti una sfida notevole. Huguet ha spiegato la necessità di un approccio diverso e innovativo per adattare l'opera al contesto.

Cast e omaggio a Sinopoli

Il cast di Siegfried vanta interpreti di altissimo livello. I costumi sono stati realizzati da Edoardo Russo, con la preziosa collaborazione della sartoria Tirelli Trappetti Costumi. Tra i protagonisti spicca il tenore statunitense Clay Hilley, uno dei più apprezzati interpreti wagneriani contemporanei. Nel ruolo di Wotan, figura centrale della Tetralogia, torna il basso-baritono Michael Volle, riconfermato dopo il successo ottenuto nella stagione precedente.

Completano il cast il soprano svedese Elisabet Strid nel ruolo di Brünnhilde, Wolfgang Ablinger-Sperrhacke nei panni di Mime, Wolfgang Koch come Alberich e il contralto Anna Kissjudit nel ruolo di Erda. La loro presenza garantisce un'elevata qualità esecutiva.

In occasione del 25° anniversario dalla scomparsa di Giuseppe Sinopoli, l'Accademia ha organizzato un ricco programma di eventi collaterali. Questi includono una mostra fotografica e documentaria, una giornata di studi prevista per il 22 ottobre, e esecuzioni dal vivo con testimonianze audiovisive. Il 23 ottobre, presso la Sala Sinopoli, verrà presentato alla 21ª Festa del Cinema di Roma il film documentario 'Il ghiaccio in tasca. Mio padre Giuseppe Sinopoli', diretto da Giovanni Sinopoli. Un incontro introduttivo su Siegfried si terrà il 18 ottobre alle 11 in Sala Santa Cecilia, con la partecipazione di Corrado Augias, Sandro Cappelletto e Quirino Principe, per esplorare genesi, tematiche e segreti musicali dell'opera.