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Una mostra inedita a Roma esplora la figura di Saffo, la poetessa di Lesbo, attraverso 40 opere che spaziano dall'antichità alla contemporaneità. L'esposizione, allestita alle Uccelliere Farnesiane, sarà visitabile fino al 31 gennaio 2027.

Saffo: tra storia, mito e arte moderna

La figura di Saffo, poetessa greca arcaica, rivive in una mostra esclusiva. L'evento presenta quaranta opere. L'esposizione si tiene alle Uccelliere Farnesiane, nel cuore del Parco archeologico del Colosseo a Roma. L'inaugurazione è avvenuta il 15 ottobre. Sarà possibile visitarla fino al 31 gennaio 2027.

La mostra mira a ricostruire la poetessa di Lesbo. Vissuta tra il VII e il VI secolo a.C., è l'unica voce femminile greca antica giunta fino a noi. L'allestimento propone una rilettura originale. Si esplorano sia la Saffo storica che quella leggendaria e popolare.

Un percorso espositivo tra frammenti e suggestioni

La curatrice Silvia Romani spiega la sfida dell'esposizione. «Non esiste una mostra su Saffo di una qualche rilevanza per ora nella contemporaneità», afferma. La difficoltà risiede nel conciliare i vuoti e i pieni della sua storia. «La frattura tra quello che abbiamo e non abbiamo», prosegue Romani, «corrisponde proprio a Saffo, alla sua poesia fatta per frammenti».

Le Uccelliere Farnesiane sono il luogo ideale. Offrono uno spazio che evoca luce e ombra. Le opere provengono da collezioni private, musei e gallerie. Molte di queste opere non sono mai state esposte prima. «Nell'antichità», ricorda Romani, «Saffo era una popstar perché unica. Il suo nome si trovava nei vasi».

L'idea guida è stata quella di considerare Saffo non solo come poetessa. Si è voluto restituire un «paesaggio cinestetico». Questo coinvolge tutti i sensi. Un continuo gioco di rimandi tra realtà e mito. Si alternano antichità e modernità.

Le opere: dall'antico al contemporaneo

Nel primo padiglione, Saffo è presentata attraverso testimonianze materiali antiche. Si ammirano vasi figurati, sculture e bassorilievi. Sono esposti anche dipinti significativi. Tra questi, il Busto di Saffo incoronata di alloro di Giovanni Marchiori. C'è anche la Saffo pompeiana, ormai un'icona visiva.

Vengono rappresentate le due principali scene dell'immaginario saffico. Il tuffo è evocato da una proiezione. Include la rara scena della poetessa che si lancia dalla rupe di Leucade. Questa immagine è conservata nella Basilica sotterranea di Porta Maggiore a Roma.

La luna è un'altra presenza costante. Appare nei frammenti poetici. Amplifica la dimensione contemplativa e notturna della poesia di Saffo. Tra i dipinti in mostra, si segnala 'La luna mancante avanti l'alba' di Filippo Palizzi (circa 1865).

Metamorfosi e suggestioni sensoriali

Il secondo padiglione è dedicato alle metamorfosi di Saffo. Viene esplorata come icona e musa. Il percorso arriva fino alla cultura pop. Qui spiccano opere come 'L'uovo di Saffo' di Alda Merini ed Enrico Baj. C'è anche La morte di Saffo di Gustave Moreau (1876).

Si può ammirare la grande tela Saffo di Federico Faruffini (1865). L'esposizione include anche la lampada Lesbo di Angelo Mangiarotti (Artemide, 1967). Non manca lo Sappho Swatch del 1991.

L'esperienza sensoriale è accentuata da un profumo di rosa. Si diffonde nello spazio. Amplifica le suggestioni evocate dai frammenti saffici. Due piccoli diorami richiamano l'idea del giardino saffico. «Saffo invocava Afrodite», ricorda Romani, «la dea greca dell'amore e divinità delle rose».

Un progetto dedicato alle figure femminili antiche

La mostra è promossa dal Parco archeologico del Colosseo. L'organizzazione è di Electa. 'Saffo' rappresenta il secondo atto di un progetto espositivo. Questo progetto è dedicato alle figure femminili più moderne dell'antichità. Il primo evento è stato 'Penelope'. Si è svolto dal 19 settembre 2024 al 12 gennaio 2025, negli stessi spazi.

La mostra 'Saffo. Lo spirito della poesia' offre al pubblico un'opportunità unica. Permette di conoscere una delle figure più popolari della lirica greca. Si indaga la sua fortuna attraverso i secoli. Si esplora anche il suo aspetto misterico. Questo aspetto è rivelato dalla critica letteraria recente. La critica fa risalire la sua poetica allo spirito di Orfeo. Riconduce la sua pratica al sapere iniziatico della Grecia arcaica. Questo sapere era affidato alla donna. Si giunge così a comprendere quanto la modernità...