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Il Museo d'Arte Contemporanea di Roma apre la stagione espositiva con quattro nuove mostre che esplorano temi come la poesia, l'intelligenza artificiale, i premi letterari e la videoarte. L'esposizione è dedicata principalmente a figure femminili.

Nuova stagione espositiva al Macro

Il Museo d'Arte Contemporanea di Roma presenta un nuovo ciclo di esposizioni. L'apertura è prevista per il 29 aprile e proseguirà fino al 30 agosto. La direttrice artistica, Cristiana Perrella, ha sottolineato l'apertura verso nuovi orizzonti. La stagione è stata definita come «una stagione di donne», con protagoniste femminili in questo primo ciclo.

Le mostre spaziano dalla rievocazione di figure poetiche a riflessioni sull'intelligenza artificiale. Si celebrano anche importanti anniversari letterari. L'obiettivo è ampliare la prospettiva, senza dimenticare il legame con la città di Roma.

Riflessioni su IA e conflitti geopolitici

Una delle esposizioni centrali è 'Mechanical Kurds' di Hito Steyerl. Questa installazione video, presentata per la prima volta in Italia, affronta temi legati all'intelligenza artificiale. Esplora il lavoro digitale e i conflitti geopolitici contemporanei. La curatrice, Alice Labor, ha spiegato il concetto.

L'opera intreccia documentario e finzione. La narrazione si sviluppa tra il Kurdistan iracheno e ambienti generativi. Viene messa in luce la precarietà dell'economia digitale. Si basa su sistemi estrattivi di risorse umane ed energetiche. L'installazione si inserisce nel dibattito internazionale sulla produzione e il controllo dell'immagine.

Il titolo 'Mechanical Kurds' richiama il 'Turco meccanico', un automa settecentesco. Questo automa era noto per la sua abilità negli scacchi. Nel 2000, Amazon adottò questo nome per la sua piattaforma di crowdsourcing. Questa piattaforma include l'addestramento delle intelligenze artificiali. Alice Labor evidenzia la similitudine tra l'automa del passato e le tecnologie attuali.

Omaggio alla poesia e alla letteratura

Il progetto 'Amelia Rosselli, un canto nel suo spazio', curato da Andrea Cortellessa, rende omaggio alla poetessa Amelia Rosselli. A trent'anni dalla sua scomparsa, la sua voce risuona in una sala audio dedicata. Vengono esposti materiali sonori e documentari. Questi materiali esplorano anche la sua formazione musicale. Sono inclusi brani da trasmissioni Rai.

Un'altra mostra celebra gli ottant'anni del Premio Strega. La rassegna 'Uno, cinque, dodici. Ottant'anni del Premio Strega' è curata da Maria Luisa Frisa e Mario Lupano. Racconta l'aspetto mondano e intimo di questo importante riconoscimento letterario. Il premio è profondamente legato alla storia italiana.

Viene presentata una biblioteca ideale. Questa biblioteca raccoglie oltre mille volumi selezionati dal 1947 ad oggi. L'esposizione si snoda lungo un percorso fotografico. Sono presenti anche quattro diorama. Questi diorama ricreano lo studio di Maria Bellonci. Mostrano opere, ritagli di giornale e oggetti d'arte, come l'urna di Mino Maccari.

She Devil: la paura nell'arte video

La storica rassegna di videoarte 'She Devil' festeggia vent'anni di attività. Ideata da Stefania Miscetti, la mostra esplora il sentimento della paura attraverso 14 video. Le opere provengono da tutto il mondo. Inaugurano la nuova sala video del museo.

Stefania Miscetti sottolinea come la paura sia un sentimento in crescita. Due dei video presentati invitano a superare questa emozione. La rassegna è interamente dedicata ad artiste donne. Offre una prospettiva globale sul tema.

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