L'Opera di Roma celebra 'Roméo et Juliette' con un cast di rilievo. La messa in scena, pur con qualche critica, ha riscosso un caloroso successo di pubblico.
Successo di pubblico per l'opera
Un amore potente emerge in un contesto di guerra e presagi funesti. La celebre storia dei due giovani veronesi, appartenenti a famiglie rivali, è stata ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale.
Il tenore Vittorio Grigolo e il soprano georgiano Nino Machaidze hanno dato vita ai protagonisti di 'Roméo et Juliette' di Charles Gounod. La loro interpretazione è stata coinvolgente e convincente.
La rappresentazione ha debuttato con successo presso il Teatro dell'Opera di Roma. L'opera, trasposizione musicale della celebre storia d'amore, è stata realizzata dal compositore francese nel 1867.
Il pubblico presente alla prima ha tributato lunghi applausi e ovazioni. I momenti più intensi, in particolare i duetti, hanno suscitato grande emozione.
Voci e direzione orchestrale lodate
Il merito del successo è attribuito alle voci dei due interpreti principali. Grigolo e Machaidze sono apparsi perfettamente calati nei rispettivi ruoli.
Anche gli altri artisti, inclusi i comprimari, hanno offerto una prova notevole. Il coro, preparato da Ciro Visco, è stato nuovamente apprezzato per la sua esecuzione.
Un plauso particolare va a Daniel Oren. Il direttore ha guidato l'orchestra con maestria, dosando sapientemente volumi e sfumature.
La partitura, lunga e complessa, è stata eseguita senza mai sovrastare il canto. Questo equilibrio ha valorizzato sia i momenti intimi che le scene corali.
Critiche alla regia e alla scenografia
La messa in scena, ideata dal regista Luca De Fusco, ha suscitato reazioni contrastanti. L'ambientazione, pensata come un film in bianco e nero degli anni '40, ha generato qualche disappunto.
Alcuni spettatori hanno espresso il loro dissenso con dei 'buu'. La regia è stata percepita come eccessivamente concentrata sull'uso di metafore e simboli cupi.
Il dramma, già nel prologo, vede il popolo-coro anticipare il tragico epilogo dei due amanti. La scenografia iniziale presentava una pioggia plumbea e personaggi vestiti di grigio.
Solo Romeo e Giulietta spiccavano per i loro colori, simbolo di vita in uno scenario dominato dalla morte. Maschere-teschio, zombie e video onirici hanno contribuito a creare un'atmosfera opprimente.
La scena finale ha modificato la trama originale di Shakespeare. Romeo assiste al risveglio di Giulietta prima di morire, permettendo un ultimo addio.
Cast e prossime repliche
Oltre a Nino Machaidze e Vittorio Grigolo, acclamati dal pubblico, hanno partecipato altri artisti. Nicolas Courjal ha interpretato frate Lorenzo e il duca di Verona.
Mihai Damian ha vestito i panni di Mercuzio, mentre Aya Wakizono è stata Stefano. Valerio Borgioni ha interpretato Tebaldo, e Géraldine Chauvet ha ricoperto il ruolo di Gertrude.
'Roméo et Juliette' si inserisce in un progetto triennale di collaborazione tra il Teatro dell'Opera di Roma e il Teatro di Roma. Luca De Fusco è direttore artistico di quest'ultimo.
Sono previste cinque repliche dell'opera fino all'8 maggio. Il 2 e 5 maggio ci saranno delle alternanze nel cast. Vannina Santoni interpreterà Juliette e Duke Kim sarà Romeo.