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Lo storico cinema Fiamma di Roma verrà trasformato in un moderno centro culturale polifunzionale. Il progetto di riqualificazione prevede il recupero di spazi storici e l'integrazione di nuove aree dedicate alla produzione, formazione e fruizione artistica.

Rinascita di un'icona cinematografica

Lo storico cinema Fiamma a Roma si prepara a una nuova vita. L'edificio, che un tempo fu un punto di riferimento per la cinematografia italiana, verrà riqualificato. L'obiettivo è trasformarlo in un vivace centro culturale. Questo progetto mira a riportare alla luce la vocazione originale pensata dal suo ideatore, Marcello Piacentini. Già negli anni '50, Piacentini aveva immaginato il complesso come un luogo di aggregazione sociale. La struttura originale sarà riportata al suo antico splendore.

Il cinema Fiamma ha una storia importante. Ha ospitato la prima edizione dei David di Donatello nel 1956. Inoltre, è stato il palcoscenico delle prime proiezioni di film celebri come La Dolce Vita e 8 1/2. La riapertura è prevista entro un anno e mezzo. I lavori di restauro e rifacimento dovrebbero essere completati in questo lasso di tempo. Il risultato sarà un vero e proprio hub culturale. Questo nuovo complesso integrerà diversi spazi. Includerà l'ex Fiammetta e l'ex Opengate. Quest'ultimo era un noto locale della movida romana negli anni '80.

Un progetto di riqualificazione urbana

Lo studio di architettura Alvisi Kirimoto è responsabile del progetto di rigenerazione. L'area interessata si estende per quasi 3mila metri quadrati. Si trova in via Bissolati, una zona centrale legata alla Dolce Vita romana. Il Gruppo Caroli ha acquisito i locali. Ha comprato l'ex discoteca da una banca e il cinema dal Centro Sperimentale di Cinematografia. La gestione e la direzione artistica sono state affidate a Fabia Bettini e Gianluca Giannelli. Loro fanno parte dell'Associazione culturale Playtown Roma. Questa associazione promuove il cinema, anche con l'iniziativa Alice nella Città.

Il progetto mira a riconnettere i vari spazi. Li integra in una visione urbana più ampia. La trasformazione dialoga con altri interventi in corso. Questi includono lavori tra Piazza dei Cinquecento, Piazza della Repubblica e i Giardini di Dogali. L'obiettivo è creare un nuovo asse culturale. Questo asse si estenderà da Termini fino a Villa Borghese. L'edificio, progettato anche dall'architetto Andre Busiri Vici, vedrà il suo prospetto ripristinato. Gli elementi architettonici interni saranno recuperati. Saranno riportate alla luce le pavimentazioni originali in formelle di ceramica.

Spazi multifunzionali per la cultura

Il piano terra ospiterà un foyer ampliato. Questo spazio rimarrà aperto al pubblico. Ci sarà una nuova hall e un'area bar. La sala storica sarà rinnovata. Al primo piano si troverà una seconda sala. Originariamente, nella configurazione di Piacentini, questo spazio era la Galleria. Salendo al secondo livello, gli ambienti saranno dedicati alla produzione e alla condivisione. Ci saranno spazi per il lavoro, la formazione e la didattica. Saranno aree dedicate alle professioni del cinema. I piani interrati ospiteranno un "Teatro Ristorante".

Questa sala sarà flessibile. Potrà accogliere eventi, performance, concerti e attività culturali. Attorno a questo spazio si organizzeranno le altre funzioni. Ci sarà la Biblioteca del Cinema. Una sala proiezioni più raccolta sarà disponibile. Infine, ci saranno spazi per l'editing e la post-produzione. Questi saranno accessibili sia ai professionisti che agli studenti. Il progetto pone i giovani al centro. Come affermano Giannelli e Bettini, «Al centro del progetto ci sono i ragazzi che da anni sono la nostra energia ed il nostro lavoro». Il Fiamma accoglierà nuovamente istituti scolastici e scuole di cinema. Sarà un polo culturale da abitare e vivere, aperto e plurale.

Collaborazione istituzionale e investimenti

Il progetto è anche il risultato di una proficua collaborazione istituzionale. Hanno partecipato la Soprintendenza, la municipalità e la regione. Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa. «Questo è un segnale che mi auguro possa portare ad intraprendere una nuova strada», ha dichiarato. Ha evidenziato come il cinema sia un asset straordinario per la Regione. Non solo per l'aspetto culturale, ma anche per l'indotto economico. Coinvolge oltre 15mila persone. La Regione intende investire e scommettere su questo settore. Ha annunciato un supporto di 20 milioni di euro all'anno. Alla presentazione erano presenti anche l'assessore alla cultura del Comune di Roma Capitale, Massimiliano Smeriglio. Anche lui ha promesso nuove iniziative per la riapertura delle sale cinematografiche.

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