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I Carabinieri di Roma hanno interrotto un'attività di gioco d'azzardo illegale nel centro storico, denunciando cinque persone e sequestrando denaro e attrezzature.

Blitz contro il gioco d'azzardo nel centro di Roma

I Carabinieri hanno condotto un'operazione nel cuore di Roma, mirando a contrastare il diffuso fenomeno del cosiddetto «gioco delle tre campanelle». L'azione ha portato alla denuncia di cinque individui, sorpresi mentre gestivano un'attività illecita.

L'intervento è stato portato avanti dai militari del Comando Roma Piazza Venezia e della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina. L'obiettivo era arginare le truffe ai danni di turisti e passanti, frequenti in aree ad alta frequentazione.

Cinque denunciati per truffa e gioco d'azzardo

Sono stati identificati cinque cittadini rumeni, di età compresa tra i 26 e i 39 anni. Tutti risultano disoccupati e con precedenti penali a carico. Erano intenti a organizzare un vero e proprio «banchetto» di gioco clandestino sulla pubblica via.

All'interno del gruppo, ogni persona aveva un ruolo specifico. Alcuni agivano da «croupier», manipolando con abilità i contenitori. Altri fingevano di essere giocatori, mostrando vincite facili per attrarre le vittime. Un membro del gruppo fungeva da palo, segnalando l'eventuale arrivo delle forze dell'ordine.

Metodi fraudolenti e accuse

Il meccanismo della truffa si basava sull'occultamento della pallina, rendendo impossibile per i giocatori vincere realmente. In questo modo, il gruppo induceva i passanti a puntare somme di denaro. I cinque dovranno rispondere delle accuse di concorso in truffa ed esercizio di giochi d'azzardo.

Per uno degli indagati, un uomo di 39 anni, è scattata un'ulteriore denuncia. L'accusa è di inottemperanza al Foglio di Via Obbligatorio, che gli impedisce di fare ritorno nel comune di Roma.

Sequestri e sanzioni amministrative

Durante l'operazione, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro di tutto il materiale utilizzato per il gioco. Sono stati inoltre confiscati 200 euro in contanti e 100 dollari statunitensi, considerati proventi dell'attività illecita.

A tutti e cinque i soggetti è stato notificato un ordine di allontanamento per 48 ore, il cosiddetto «Daspo Urbano». Hanno ricevuto anche una sanzione amministrativa di 100 euro ciascuno.

In aggiunta, è stata comminata un'ulteriore sanzione di 400 euro a testa. Questa riguarda la violazione del Regolamento di Polizia Urbana di Roma Capitale. L'operazione sottolinea l'impegno delle forze dell'ordine nel garantire la sicurezza e la legalità nelle aree più frequentate della città.

Fase delle indagini preliminari

Si precisa che l'intera vicenda si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. Per tutti gli indagati vige il principio di non colpevolezza fino a quando non sarà emessa una sentenza definitiva.