Una vasta operazione della Guardia di Finanza a Reggio Emilia ha smantellato una fabbrica clandestina di sigarette. L'indagine ha portato al sequestro di ingenti quantità di tabacco e all'arresto di quattro persone, con undici indagati complessivi.
Scoperta fabbrica illegale di sigarette a Reggio Emilia
Le forze dell'ordine hanno individuato un'operazione illecita di produzione di sigarette. L'attività clandestina era in grado di generare un milione di unità contraffatte ogni giorno. I profitti stimati per l'organizzazione ammontavano a 32 milioni di euro in soli sei mesi, derivanti dalla vendita sui mercati illegali.
La scoperta è avvenuta nella zona industriale di Reggio Emilia, precisamente nel 'Villaggio Crostolo'. Un capannone di 5mila metri quadrati, precedentemente inutilizzato, era stato occupato abusivamente per ospitare l'impianto produttivo.
Sequestro di tabacco e quattro arresti
Il nucleo di polizia economico-finanziaria ha effettuato un sequestro massiccio. Sono state recuperate oltre 40 tonnellate di tabacco lavorato, materia prima essenziale per la produzione di sigarette.
L'inchiesta, diretta dalla Procura di Reggio Emilia, ha portato all'emissione di quattro ordinanze di custodia cautelare. Il Gip ha disposto il carcere per i responsabili principali. In totale, sono undici le persone indagate.
Le accuse includono il concorso in detenzione di merci destinate al contrabbando, con l'aggravante dell'uso di macchinari. Vi è anche l'accusa di evasione fiscale per una cifra superiore ai 24 milioni di euro, dovuta a mancato pagamento di IVA e accise.
Al momento, non è stata contestata l'associazione a delinquere. Le indagini si sono basate su intercettazioni telefoniche e analisi dei tabulati. L'organizzazione avrebbe preso possesso dello stabile nel gennaio 2025.
La produzione, utilizzando macchinari moderni, sarebbe iniziata nell'aprile 2025. L'operatività illecita è proseguita per diversi mesi prima di essere interrotta.
Il blitz e gli arresti
L'operazione decisiva è scattata nella notte del 25 novembre. Le Fiamme Gialle, con il supporto dello Scico della Guardia di Finanza, hanno bloccato un tir in partenza dal sito. Il capannone era sotto sorveglianza da tempo.
Nel tir sono state trovate sette tonnellate di sigarette contraffatte. Si trattava di un noto marchio, le cui imitazioni sono state identificate. La società titolare del marchio originale ha collaborato alle indagini, fornendo perizie sulle sigarette illecite.
L'autista del tir, un cittadino straniero di 31 anni, è stato arrestato sul posto. All'interno dell'opificio sono stati identificati e denunciati circa dieci operai. Provenivano dall'Est Europa, principalmente da Ucraina, Bielorussia e Lettonia.
Tra i lavoratori irregolari presenti vi erano anche un meccanico marocchino e un cittadino tunisino. Questi operai vivevano all'interno del capannone, dormendo su brandine in alloggi improvvisati.
Ulteriori sviluppi investigativi hanno portato al sequestro di altre 33 tonnellate di tabacco. Sono state eseguite altre due misure cautelari nei giorni scorsi. Tra gli arrestati figura il presunto capo dell'organizzazione, un uomo polacco di 60 anni.
È stato inoltre arrestato il presunto fornitore, un cittadino italiano di 50 anni residente all'estero. Quest'ultimo è titolare di una società in Germania autorizzata all'acquisto di tabacco. Attualmente si trova agli arresti domiciliari.
Domande frequenti
Cosa è stato scoperto a Reggio Emilia?
A Reggio Emilia è stata scoperta una fabbrica clandestina di sigarette. L'operazione ha portato al sequestro di oltre 40 tonnellate di tabacco lavorato e all'arresto di quattro persone.
Quante persone sono state arrestate e quante indagate?
Sono state arrestate quattro persone, mentre complessivamente gli indagati nell'inchiesta sono undici. Tra gli arrestati figura il presunto capo dell'organizzazione e il presunto fornitore.